Schizofrenico accoltella e uccide un 26enne: condannato il suo psichiatra

Una storia che arriva dalla Francia e fa riflettere sulle malattie mentali e le responsabilità dei medici curanti

photo by @http://labirinti-psichici.blogspot.it/2016/12/mille-voci-nel-cervello-schizofrenia.html
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Grenoble, Francia – Correva l’anno 2008. Jean-Pierre Guillaud, un uomo schizofrenico di 56 anni, ricoverato nel Centro ospedaliero di Saint-Egre’ve uccise a coltellate un passante. Uno studente di soli 26 anni ha, quindi, perso la vita senza un vero motivo. Una morte che, secondo il tribunale d’appello di Grenoble, poteva essere evitata e la cui colpa non va imputata solo all’uomo che ha compiuto il gesto, che soffre di una grave forma di schizofrenia, ma anche al suo psichiatra. Il dottor Lekhraj Gujadhur, secondo il tribunale, è quindi reo di aver concesso al suo paziente il permesso di poter uscire nel parco della struttura in cui era ricoverato. Un permesso che ha facilitato la fuga di Jean-Pierre Guillaud.

La fuga e l’acquisto dell’arma

Una volta uscito dalle mura del Centro Ospedaliero, il 56enne è riuscito a prendere un autobus e ad acquistare un coltello nel centro della città. Con quel coltello avrebbe poi aggredito il 26enne Luc Meunier, causando la sua morte. A far condannare lo psichiatra ha contribuito anche il passato del paziente, ammalato da molti anni, che aveva già tentato più volte di aggredire passanti a caso cona armi da taglio. Secondo il tribunale, quindi, la responsabilità del delitto va imputata anche al suo medico, che avrebbe dovuto impedire l’uscita senza controlli dell’uomo che era sotto le sue cure. Anche se il fatto risale a dieci anni fa, la sentenza di condanna in secondo appello per lo psichiatra è arrivata solo oggi. Grande soddisfazione per i genitori del ragazzo ucciso Luc Meunier, che studiava ingegneria meccanica, che si trovavano in aula. Lo psichiatra, ora 70enne, non era presente alla lettura di condanna. Per lui ha parlato il suo avvocato Jean-Ives Balestas, che ha dichiarato di voler fare ricorso in cassazione.

La sentenza: guai per gli psichiatri francesi?

La sentenza, che ha visto condannare a 18 mesi in appello lo psichiatra curante, ha creato qualche malumore nella categoria. Sicuramente potrebbe essere un modello di condanna scomodo per psichiatri e psicologi. Ai tempi del fatto, nel 2008, l’allora presidente NicolasSarkozy, aveva richiesto, dato il clamore del caso, una riforma della psichiatria. Il Dott Pierre Cornier, primario della struttura da cui fuggì lo schizofrenico di 56 anni, ha dichiarato solidarietà allo psichiatra condannato, riferendo che se avessero avuto anche solo il minimo dubbio, non avrebbero fatto uscire in giardino Jean- Pierre, che comunque era sottoposto a massiccia terapia con farmaci pesanti che tenevano sotto controllo la sua patologia. Sarà importante la sentenza di cassazione che, qualora confermasse l’appello, creerebbe un vero e proprio precedente a monito della categoria degli psichiatri.

Marta Migliardi

 

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