Scientology: istruzioni per l’uso

In Italia sono in 10.000 gli iscritti a Scientology, mica pochi. Coinvolti da amici o parenti, tutti insieme appassionatamente per ripulire il mondo e migliorare sé stessi, alla modica cifra di 450 dollari all’anno.

Se qualcuno mi offrisse un test di autovalutazione per scoprire quanto sono soddisfatta della mia vita, forse gli chiederei come mai ha tutto questo tempo libero. O perchè lui è così soddisfatto da avere il tempo di interessarsene. Mamma e papà  mi hanno sempre detto di non accettare caramelle dagli sconosciuti, poi ho sentito dire che quando il diavolo ti accarezza è perchè vuole l’anima, quindi sono cresciuta diffidente.

Ma a qualcuno può interessare liberare il proprio thetan, la propria anima, e potenziare le proprie capacità. La Chiesa di Scientology si pone infatti come un ponte di accesso a livelli superiori di esistenza. Una vera e propria guida all’autopotenziamento in nome di un mondo migliore.

Come attraversare il ponte di Scientology

Lo strumento fondamentale per avanzare è l’auditing, vere e proprie confessioni/sedute di terapia, con lo scopo di eliminare tutti gli engrammi, traumi di vite passateche tormentano il vostro thetanDurante la seduta il vostro auditor di fiducia misurerà con il suo E-meter la massa dei vostri pensieri, per individuare quelli più dolorosi e aiutarvi ad eliminarli. Contemporaneamente appunterà ogni parola della vostra confessione per riuscire ad avere un quadro completo di voi. 

I vari step lungo l’attraversamento del ponte sono:

  • preclear
  • clear
  • operating thetan (OT), ultimo livello suddiviso a sua volta in altri 8 gradi di conoscenza, a cui corrispondono le risposte alla vita, all’universo e tutto quanto.

Ovviamente per accedere a queste rivelazioni è necessario studiare (acquistare) tutti i testi di scientology e studiarne a fondo la dottrina. Senza dimenticare di partecipare a seminari e corsi di automiglioramento (min 35€) e sottoporsi a svariate ore di auditing professionale. Quest’ultimo venduto in più pacchetti, va da un minimo di 110/120 €/ora fino a 500€/ora, a seconda della qualifica dell’auditor e del prestigio dell’organizzazione in cui viene amministrato. La quantità di ore necessarie per liberarsi da tutti questi terribili engrammi è ovviamente soggettiva.  In media, per raggiungere il grado di OT 8, al costo di tutte queste attività propedeutiche vanno sommati i 450 dollari annuali di iscrizione all’IAS.

Raggiunto questo livello si può anche accedere alla Sea Organization oSea Org, un’organizzazione ristretta alle cariche più alte, firmando un contratto con la Chiesa per un miliardo di anni perchè si sà, l’anima è immortale.

SPOILER ALERT

Tutte le credenze della chiesa sono raccolte nella Space Opera e nascono dalla mano di L. Ron Hubbard, ex-autore di racconti di fantascienza e fondatore della chiesa. Hubbard è entrato nel Guiness dei primati nel 2006 come l’autore con più libri (1,084 ) e audiolibri (185) pubblicati al mondo. La sua opera maggiore resta comunque Dianetics, best seller da 25 milioni di copie, e bibbia di Scientology.

Spoiler alert: se avete intenzione di attraversare il ponte, saltate questa parte perchè la sua lettura senza la giusta preparazione, secondo i dettami della chiesa, è un rischio per la vita. Si tratta di rivelazioni trapelate da ex-scientologist e riservate soltanto ai gradi più alti di OT.




Xenu, un terribile tiranno intergalattico, 75 milioni di anni fa decise di gettare tutti gli esseri umani dentro dei vulcani sul nostro pianeta. Non contento lanciò su di loro bombe ad idrogeno riducendoli in thetan vaganti, che da allora in grappoli infestano i nostri corpi. Raggiunti i livelli più alti di OT ci si preoccupa infatti di liberarsi di questi ospiti indesiderati con il self-auditing. E se soffrite di ansia, mal di mondo, encefalea o siete umani, sappiate ancora una volta che è colpa dei thetan.

ETICA: termini d’uso

Alla chiesa sono associate molte onlus e organizzazioni benefiche sparse nel mondo, motivando la necessità di ricevere donazioni con il supporto necessario a queste attività. Le maggiori critiche sono rivolte alla sua sezione amministrativa di controllo, l’Etica, che si occupa di esaminare e raddrizzare i comportamenti soppressivi.

Il mondo secondo Scientology è diviso in due semplici categorie, male e bene, persone soppressive e scientologist.

Uno scientologist ha diversi obblighi da rispettare, sempre e comunque lungo la strada verso la libertà. In primis deve informare la chiesa circa azioni passate illegali. Tali eventi saranno registrati in forma scritta dall’organizzazione e probabilmente spillati nello stesso portfolio in cui vengono riportati i resoconti delle sedute di auditing. Inoltre è obbligatorio disconnettersi da persone soppressive, ossia contrarie ai loro ideali, anche se si tratta della cara nonnina.

In caso di minaccia la chiesa adotta la strategia Attack the attacker, ideata da Hubbard  e portata avanti, dopo la sua morte, dal suo secondo in comando, David Miscavige. Si tratta di individuare gli scheletri nell’armadio del soppressivo di turno e usarli contro di lui.

L’aura agghiacciante attorno alla chiesa è alimentata dalle numerose testimonianze di abusi psicologici, e non solo, subiti da ex-scientologist. Se poi sei il leader di Scientology e dopo essersene tirata fuori, è tua nipote a fondare un sito di supporto per ex-scientologist, allora qualche domanda sarebbe giusto porsela.

Molti lavorano per pagare il proprio percorso spirituale, arrivano a chiedere prestiti e ad offrire prestazioni gratuite di servizi alla chiesa. Si stima che per raggiungere i livelli più alti l’investimento parta da un minimo di 150.000/200.000€ circa . Nell’ascoltare le testimonianze di coloro che ne sono usciti viene da chiedere che razza di lavoro facessero.

Ma è questo il bello, quando uno ha fede e crede realmente in qualcosa allora davvero si possono smuovere le montagne. Forse questa è una buona lezione made in Scientology.

Valeria Zoppo

2 Thoughts

  1. Gent.ma dott.ssa Zoppo,

    le scrivo dopo aver letto l’articolo qui sopra.

    Lungi da me l’idea di dare il via a una sterile polemica, tuttavia mi preme segnalare quegli aspetti dell’articolo che non sono corrispondenti al vero e che, come tali, forniscono un quadro alquanto alterato della dottrina, delle pratiche e delle finalità di Scientology.

    Comincio col dire che ogni religione presenta aspetti dottrinari e liturgici che, in un mondo secolarizzato come quello odierno, si prestano ad essere ridicolizzati da chi nutre pregiudizi o è critico.

    Se dicessi che il cattolicesimo è una religione che libera dalle colpe ereditate dal genere umano in seguito al fatto che due proto-umani, mal consigliati da un serpente, mangiarono una mela proibita dalla divinità, che sentimento proverebbe un cattolico praticante?

    Tuttavia, neanche la scienza è esente da “scoperte” che si sono dimostrate risibili o perfino dannose (si ricorda il Talidomide?) o che comunque hanno suscitato controversie. Un esempio recente lo abbiamo visto in occasione delle diatribe tra virologi su cosa fare per contrastare le diffusione del Covid-19.

    E’ il caso di chiarire in che cosa credono davvero gli scientologist.

    La prima cosa in cui credono è che l’essere umano è composto da tre parti: spirito, mente e corpo.

    La seconda è che lo spirito vive e controlla il corpo tramite la mente. Mentre un corpo senza spirito muore, uno spirito senza corpo continua a vivere perché immortale.
    In altre parole, lo spirito è il comandante, ma vive in una condizione di inconsapevolezza avendo “dimenticato, chi è.

    Crede che le esperienze di uno spirito si estendano ben oltre l’arco di una singola vita.

    Crede che le abilità di uno spirito siano maggiori di quanto comunemente si pensa, anche se al momento irrealizzate.

    Crede anche che l’essere umano sia fondamentalmente buono e che la salvezza dipenda da se stesso, dagli altri e dal raggiungimento del senso di fratellanza con l’universo.

    Come vede non si tratta di cose aliene ma di verità che sono note all’uomo da millenni, conoscenze che sono rintracciabili già nei Veda.

    Quindi, la dottrina di Scientology affonda le sue radici in una tradizione di pensiero che copre un arco di tempo molto lungo e che non ha nulla a che fare con la fantascienza, a meno che si voglia dare credito alle menzogne diffuse ad arte da chi vuole gettare fango sulla Chiesa di Scientology.

    Quello che c’è di veramente nuovo in Scientology è il percorso di liberazione spirituale la cui pratica chiave, centrale, è appunto l’auditing.

    L’auditing non né confessione (se non in qualche caso) né sedute di terapia. Auditing è un parola che deriva dal latino audire, cioè ascoltare.

    E’ con l’auditing che il fedele di Scientology si libera dal proprio fardello di turbamenti spirituali e inconsapevolezza, è tramite esso che può guardare dentro di sé per ritrovare ciò che sa, ma che ha dimenticato. E’ con l’auditing che può riscoprire chi è veramente, da dove viene, dove è ora, cosa sta facendo e dove sta andando, in un altre parole ritrovare la Verità e salvarsi.

    Nell’articolo si dice pure che una volta raggiunti certi stati di consapevolezza ci si può unire alla Sea Organization firmando un contratto da “un miliardo di anni”, il che, detto così, può apparire alquanto bizzarro, ma messo nel giusto contesto non lo è per nulla.

    Come detto nell’articolo, la Sea Organization è un ordine religioso composto dai membri di Scientology più devoti. Essa assunse questo nome nel 1967, quando Hubbard prese il mare con un gruppo di pochi scientologist veterani per continuare la ricerca sui livelli più elevati di consapevolezza spirituale.

    Nel 1975 le navi vennero abbandonate, ma la tradizione e lo stile di vita dei membri di quell’ordine è rimasta. Oggi, pur operando all’interno delle strutture della Chiesa di Scientology, essi vivono in comunità, così come fanno i monaci o le monache di altre confessioni.

    Il “contratto da un miliardo di anni” non è altro che un voto solenne, come lo sono i voti dei membri di altri ordini religiosi, di eterno impegno e dedizione alla religione di Scientology. Questo è il suo vero significato e valore.

    Inoltre, contrariamente a quanto affermato nell’articolo, per unirsi alla Sea Organization non è assolutamente necessario aver raggiunto i più alti livelli di consapevolezza spirituale.

    Riguardo all’obbligatorietà di “.. .disconnettersi da persone soppressive, ossia contrarie ai loro [di Scientology] ideali, anche se si tratta della cara nonnina” devo dire che siamo ben lontani dalla verità.
    Una delle cose che in Scientology si imparano presto è come migliorare le proprie relazioni con gli altri, a cominciare proprio dalla famiglia.

    Nessuno deve separarsi dalla “nonnina” per Scientology. In base a una lunga esperienza si è visto che quando un parente non condivide la scelta religiosa dello scientologist ciò è normalmente dovuto a disinformazione. La cosa viene facilmente risolta dandogli le corrette informazioni o facendogli visitare una chiesa di Scientology.

    Per quanto riguarda il resto, uno scientologist gode degli stessi diritti di qualsiasi altro essere umano, per cui può unirsi e separarsi da chi desidera.

    A lei piace stare con persone che la criticano, la attaccano o che non perdono occasione per invalidare le sue scelte? Se una simile eventualità si verificasse e nonostante tutti gli sforzi per far capire all’altra persona quelle scelte, essa continuasse nel suo lavoro di “demolizione”, lei cosa farebbe?

    Nell’attuale società le persone si prendono e si lasciano, celebrano matrimoni che poi finiscono in separazioni, si mettono in società e poi si dividono e nessuno ha nulla da ridire.
    Infine, per quanto riguarda gli ex-scientologist che lei menziona nell’articolo, devo dire che pur rispettando la loro scelta bisogna anche tener conto del fatto che la verità non sta mai da una sola parte e che bisognerebbe sentire entrambe le campane per farsi un’idea abbastanza reale su come siano andate veramente le cose.
    Alcuni di loro sono persone espulse dalla Sea Organization per comportamenti non consoni agli standard etici dell’ordine stesso o per abusi commessi. Dopo di ciò una persona che ha fallito a stare in un gruppo in cui credeva deve giustificare a se stessa e agli altri il motivo del suo fallimento. E questo normalmente lo fa attaccando il gruppo, incolpandolo , denigrando gli ex amici. E ogni volta il suo racconto sarà peggiore.

    Concludo ringraziandola per l’attenzione e rimanendo a disposizione per maggiori informazioni.

    Cordiali saluti
    Luigi Brambani

    Ufficio Affari Pubblici
    Chiesa Nazionale di Scientology d’Italia
    Via Luigi Cadorna 61
    20055 Vimodrone (MI)

  2. Egregio sig. Brambani,
    la ringrazio per avermi affibbiato un titolo che devo ancora raggiungere e degli approfondimenti in merito alla dottrina. Si renderà conto che avrei dovuto scrivere un’enciclopedia per affrontare a pieno ogni tema riguardante l’organizzazione. Mi dispiace che non abbia colto il tono ironico dell’articolo, e che per molti possa essere traumatico sopportare una critica, soprattutto se la risposta a questa si rivela un complicato giro di parole costruito sulla retorica.

    Cordiali saluti
    Valeria Zoppo

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