Scoperta una nuova fonte battesimale nella Basilica della Natività a Betlemme

La fonte era nascosta nella fonte battesimale ottagonale già esistente, fatta di pietra simile a quelle delle colonne

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Una nuova fonte battesimale nella Basilica della Natività, patrimonio dell’Unesco dal 2012. I lavori di restauro sono affidati a una ditta italiana

Nella Basilica della Natività di Betlemme è stata scoperta una nuova fonte battesimale. Cittadina della Cisgiordania, a 8 km da Gerusalemme, Betlemme ospita uno dei luoghi di culto più importanti del cristianesimo presenti in Terra Santa.
L’annuncio del ritrovamento è stato fatto da Ziad al-Bandak, capo del Comitato presidenziale palestinese, che sovrintende al recupero della Basilica della Natività. Bandak ha spiegato che durante i lavori di recupero nella parte sud della Chiesa, è stata trovata un’altra fonte battesimale circolare nascosta in quella esistente ottagonale, fatta di pietra simile a quelle delle colonne.




Dal 2013, i lavori sono stati affidati a una ditta italiana, la Piacenti Spa, che tramite gara pubblica si è aggiudicata il restauro della Natività nel luglio del 2013 ed ha cominciato i lavori nel settembre dello stesso anno. Una responsabilità notevole considerata l’importanza della Basilica, patrimonio dell’Umanità, che secondo la tradizione cristiana custodisce la grotta in cui Maria diede alla luce Gesù Cristo (da qui il nome, Basilica della Natività).

La scoperta della fonte battesimale è “un ulteriore tassello nella ricostruzione della storia della Basilica e della sua tradizione cristiana”, ha commentato Giammarco Piacenti, a capo dell’azienda toscana. E dichiara:

“Si tratta di un ritrovamento importante e di grande bellezza che indica un oggetto realizzato per committenti importanti. La sua scoperta arricchisce la Basilica più antica della Terra Santa”

Piacenti ha poi spiegato che la nuova fonte battesimale “è venuta alla luce nei giorni scorsi quando il team attualmente al lavoro sui restauri stava facendo come elemento preparatorio la stratigrafia archeologica degli strati che occludono l’interno del pozzo”. La fonte battesimale dovrebbe risalire all’epoca bizantina ma esperti internazionali si stanno recando sul luogo per capire meglio la datazione del reperto. “Lo staff archeologico attualmente all’opera nella Chiesa sta analizzando tutti gli strati tra le due fonti battesimali per aiutare nella datazione dei reperti”, ha spiegato Piacenti.
Sarà lo storico medievista Michele Bacci, italiano dell’Università di Friburgo, a datare con precisione la fonte battesimale.

Altri ritrovamenti e data di fine lavori

Nel corso di questi anni, durante i lavori di restauro, sono stati ritrovati l’Angelo in mosaico nelle pareti della Navata centrale, i brani inediti di mosaico costantiniano e le due lanterne del sesto secolo trovate durante gli scavi per riportare alla luce i mosaici pavimentali.
La cerimonia di fine lavori si svolgerà probabilmente nella primavera del 2020, anno in cui per una curiosa coincidenza Betlemme sarà Capitale della cultura del mondo arabo, l’iniziativa della Lega araba nell’ambito del Cultural Capitals Program dell’Unesco per promuovere la cultura araba e favorire la cooperazione fra i paesi arabi.

Marta Fresolone

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