Una scrivania a pedali per la salute dei lavoratori sedentari

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Una scrivania come quella in foto potrà sembrare un’idea buffa e d’altro canto scontata.

scrivania a pedali
Fonte immagine umass.edu

Eppure spesso le grandi idee sembrano banalità (dopo che qualcuno ci ha pensato). Un serio studio pilota proveniente dall’università del Massachusetts ad Amherst e pubblicato su Medicine & Science in Sports & Exercise dimostra i benefici per la salute dei lavoratori sedentari dello svolgere una leggera attività fisica mentre si lavora.
In particolare quello che è stato testato è la diversa risposta a un pasto in un lavoratore sedentario che avesse svolto il suo lavoro a una postazione che gli permettesse di fare attività fisica. Il team guidato dal dr. Stuart Chipkin ha trovato che il livello di insulina dopo il pasto risultava più basso in quei lavoratori sedentari che avevano utilizzato una postazione a pedali.
E se vi state chiedendo: ma il lavoro? Il livello di efficienza sul lavoro è risultato non essere influenzato affatto da una pedalata moderata.
La scarsa attività fisica e il lavoro sedentario sono stati messi in relazione con obesità, diabete e problemi cardiaci causati da insulinoresistenza ed altri meccanismi.





Chipkin è un endocrinologo che studia l’impatto dell’attività fisica e dei farmaci sulla sensibilità all’insulina e sul metabolismo del tessuto muscolare scheletrico. L’approccio tentato usualmente è infilare dei periodi dedicati all’attività fisica in mezzo ai turni di lavoro, Chipkin e colleghi hanno invece tentato un approccio diverso: coniugare tempi di lavoro (normalmente) sedentario con moderata attività fisica.
Esistono alternative alla scrivania a pedali, come le postazioni con tapis roulant ma i ricercatori trovano che presentino dei problemi, come lo stare in piedi per tutto un turno di lavoro, mentre nella postazione a pedali ciascun lavoratore decide il proprio ritmo e quando pedalare.
I ricercatori hanno utilizzato una scrivania a pedali disegnata dalla ricercatrice Catrine Tudor-Locke presso il centro di chinesiologia della stessa università, la ricercatrice figura quindi come co-autrice della ricerca ma il prototipo non era stato disegnato appositamente per questo studio e la ricercatrice non ha avuto contatti con i partecipanti né ha avuto accesso ai dati dello studio. Devo spiegare perché la precisazione è importante? Perché in caso contrario la validità dello studio potrebbe essere falsata e limitata solo a quella specifica postazione.
I partecipanti hanno fornito anche un campione di sangue e anche da quelli i ricercatori hanno potuto stabilire che pedalare moderatamente non dovrebbe inficiare le prestazioni lavorative. Qual era la preoccupazione? Se pedalare fa bene al metabolismo c’è il problema degli zuccheri, un lavoro di concetto richiede zuccheri per il cervello, dalle analisi del sangue è risultato che il corpo ha richiesto meno insulina per mantenere il livello degli zuccheri nel sangue, in altre parole pare che il corpo non abbia dovuto lavorare troppo per mantenere il livello di zuccheri e acidi grassi a livelli simili a quelli di chi stava a una postazione normale.

Roberto Todini

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