Seconda ondata Coronavirus: per Sileri non c’è pericolo

In un’intervista su Centocittà, programma certificato Rai Radio 1, non è passato inosservato l’ottimismo di Pierpaolo Sileri; secondo il vice ministro della Salute, i presupposti per una seconda ondata non sarebbero così certi.

Anche dopo le riaperture, la paura di una seconda ondata […] non sembrerebbe esserci. […] Tuttavia, serve un monitoraggio attento

Non manca di sottolineare qualche piccola anticipazione sul ruolo dell’Italia nella ricerca del vaccino:

L’Italia non ha acquistato dosi di vaccino che ancora non ci sono, ma, insieme con altri Paesi europei, ha firmato un accordo per continuare […] questa ricerca




Ora, ricordiamo gli aspetti decisivi di una pandemia come il Coronavirus: la seconda ondata non è una certezza come non la si può escludere. In primis, la mutabilità del virus è certamente un fattore influente; eppure, nonostante i rumors di qualche settimana fa, sembrerebbe un’ipotesi scongiurata.

In secondo luogo, il fattore indebolimento: abbiamo già affrontato l’argomento seguendo la tesi del direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Giuseppe Remuzzi; anche qui, fin troppo si è detto o pensato riguardo un presunto indebolimento del virus, la quale affermazione ha poi condotto ad una precisazione doverosa.
E fu proprio Remuzzi, difatti, ad argomentare la riduzione della carica virale, la quale porta tuttora i suoi benefici. Ben altro concetto rispetto al generico aforisma “indebolimento del virus”; per quello, è necessario attendere ancora qualche mese.

Da qui, torniamo sul fattore temperatura: anche il clima, come fu per la SARS, potrebbe giocare a nostro favore; certo è che, attualmente, non ci è data sapere la dinamica, né tanto meno la tempistica in gioco. Solo l’autunno potrà darci le risposte che cerchiamo, in modo tale da scartare del tutto l’ipotesi seconda ondata.

Attualmente sono ben 8 le regioni senza contagio, il che lascia presagire, perlomeno, una lenta ripresa economica e sociale, per quanto possibile. La mascherina resta una necessità, come lo è il distanziamento, ma senza sminuire la portata di questo sacrificio: se tutto andrà come deve, l’autunno resterà banalmente l’incipit della campanella scolastica.

Eugenio Bianco

 

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