Sette foglie di olenadro di Andrea Ianez

Libro della settimana: Sette foglie di oleandro di Andrea Ianez

Sette foglie di oleandro: un libro con uno stile frizzante che narra la vita in un viaggio di introspezione e osservazione.

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Libro della settimana: Sette foglie di oleandro di Andrea Ianez.




 

Luca ha chiuso tutti gli scuri. La notte è rimasta fuori, anche se il buio più forte è dentro di lui. Gira per il castello e deve solo scegliere in quale stanza dormire, ce ne sono più di venti, tutte libere. In ogni stanza c’è un letto comodo con lenzuola di seta e una coperta calda. Sul comodino un bicchiere d’acqua con le rifiniture in oro. Ha tutto e non ha niente. Può permettersi tutto, ma è solo, dannatamente solo. Forse è proprio per quello che ha comprato quel libro l’altro giorno con quel titolo così seducente: Sette foglie di oleandro di Andra Ianez. C’era qualcosa che lo attirava e ha avuto ragione. Ci ha trovato gli affetti che non ha mai avuto. Quelli di una famiglia, di un padre che preferisce vivere in una capanna circondato d’amore anziché in un castello, i nonni con certe convinzioni politiche, le lacrime per una morte troppa giovane e una lettera.

Mentre ero impegnato ad uccidere il mostro che aveva afflitto da sempre la mia famiglia, vidi tra ori e denaro una lettera, la presi, la misi in tasca, appiccai il fuoco e scappai fuori. Qualche minuto e le fiamme divamparono, tutti uscirono gridando e correndo, dimenticandosi del perché si erano riuniti, scordando di non volersi bene, proteggendosi a vicenda e cercando di salvare le cose che amavano, mio padre, rischiando di morire soffocato o intossicato dal fumo che aveva invaso l’abitacolo, salvò la sua auto, poi gli sentii urlare il mio nome.

Si infila nel letto e continua a leggere Sette foglie di oleandro, immaginandosi di essere in un luogo diverso e così lontano dal suo mondo. Una nuvola, una luce e quell’auto che lo porta a viaggiare nella sua stessa vita, quella che non ha avuto. L’autore ha uno stile frizzante, e racconta con ritmo le vicende di un giovane che dipinge con la sua penna i passi silenziosi di chi osserva e aspetta. Mani che si stringono in una unione necessaria per ripartire la paura e amplificare la speranza. Un libro affasciante, talmente tanto che Luca rifiuta di dormire, assetato di ingoiare le parole di ogni pagina. La morte è il filo rosso che trafigge i capitoli, cullata da un amore immenso per la vita e per i sentimenti. Quegli che Luca non ha avuto, ma che trova così luminosi in quella storia fantasiosa ma reale.

E quell’istante lo si ricorda benissimo, è un momento preciso che posticipa un’emozione talmente forte da farci spegnere, per poi riaccenderci apparentemente identici a prima, ma in realtà molto, molto diversi. Si, perché una parte di noi è sparita, è morta definitivamente, un po’ come accade nel passaggio dall’essere bambini all’essere adolescenti: “ci si sveglia”.

Lentamente si sta facendo giorno, ma Luca non si alza. Non ha bisogno di alzarsi perché tutto è già fatto, nulla gli spetta, se non che quel libro, quel bellissimo libro che è diventato come un amico, un conforto da una realtà troppa comoda. Tutto succede in una notte fredda d’inverno, in cui si vorrebbe riscaldare, ma non trova la forza di prendere la legna per accendere il fuoco. Sette foglie di oleandro sono pensieri espressi; osservazioni acute di un mondo acerbo e ingenuo. Luca si ferma a leggere, non vuole finire il libro e dover abbandonare quella sensazione nuova che sta crescendo dentro di lui. Ma si deve alzare. E’ ora della colazione, di un nuovo inizio, e lo fa, convinto della possibilità di ricominciare da capo, con il libro sottobraccio.

(Il copyright dei file youtube e delle canzoni appartiene ai rispettivi proprietari)

L’autore Andrea Ianez

Sette foglie di oleandro, edito da Lupi Editore (2018), scritto dall’autore Andrea Ianez, classe 1981, nato a Lanciano ma residente a Vasto.  Le sue necessità sono da sempre la scrittura e la musica, la prima gli serve a comunicare con se stesso, la seconda a comunicare con gli altri. Ha due band, una di sole cover Italiane (liberi su cauzione) e una di inediti (stereo fake). Con gli stereo fake che nel 2012 si chiamavano Renè Golconda, si sono tolti lo sfizio di passare sul circuito radiofonico nazionale con un brano: “eri distratta”, scritto da loro e arrangiato da Gigi De Rienzo, bassita dei “Napoli centrale”, “Bennato” e altri artisti partenopei. La scrittura invece l’ha sempre vissuta in maniera molto personale, una valvola di sfogo per esorcizzare, enfatizzare, o semplicemente riflettere di me, con se stesso.   Il racconto: “1922” uscito sulla rivista “cultura e dintorni” nella sezione di scrittura creativa, novembre 2016. Il racconto: “sbadatamente rosso” selezionato per l’antologia sul colore rosso: “qualcosa di rosso” della Alcheringa edizioni del 2016 finalista nel concorso “amici del viandante” per il viandante editore con i racconti: “verso le 8” e “il dono più prezioso” (anno 2016). Vincitore del concorso: “vs sulmona” per lupieditore con il racconto: “uomo della riva”. Anno 2016/2017. Terzo classificato al premio nazionale Histonium 2017 con il racconto: “C’è di mezzo il mare”.

Sette foglie di Oleandro, Disponibile in libreria e sul sito: https://www.ibs.it/sette-foglie-di-oleandro-libro-andrea-ianez/e/9788899663384

                                                                                                                 Maggie Van Der Toorn

 

 

 




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