Seychelles. Una riserva naturale per tagliare il debito sovrano

Fonte immagine:https://www.skyscanner.it/notizie/seychelles
0

Il governo delle Seychelles ha recentemente annunciato la creazione di due aree marine protette, per una superficie totale di 210.000 km².



Questa grande riserva naturale però, ha una particolarità: permetterà al Paese di ridurre considerevolmente il proprio debito sovrano.

 

Proteggi l’ecosistema e ti taglierò il debito

Queste aree protette, grandi in totale quanto la Gran Bretagna saranno completate definitivamente entro il 2020. Si tratta di un progetto innovativo soprattutto perché è inserito in un accordo per il taglio del debito sovrano.

Infatti, questa riserva naturale è il frutto di un accordo che permetterà alle Seychelles di risanare circa 17 milioni di euro del proprio debito pubblico secondo quanto riferito dal quotidiano La Stampa.

Questo scambio del debito è stato reso possibile dall’intervento di finanziatori privati. In prima linea troviamo l’ONG americana The Nature Conservancy con la collaborazione di numerosi altri attori tra cui  il China Global Conservation Fund e la Fondazione Leonardo DiCaprio. Tuttavia hanno preso parte al progetto anche alcuni Stati come: Italia, Belgio, Francia, Regno Unito  e Repubblica di Sud Africa.  

L’obbiettivo è quello di proteggere i 115 isolotti di questo Paese africano immerso nell’Oceano Indiano dai cambiamenti climatici favorendo un’economia sempre più ecosostenibile.

Nello specifico, una prima area di 74.400 km², dove sono proibite o fortemente limitate tutte le attività umane, comprende le acque attorno alle isole del gruppo Aldabra. Si tratta di un’area particolarmente importante perché comprende il secondo atollo corallino più grande al mondo, riconosciuto patrimonio mondiale dell’Unesco. Infatti, questo atollo è ritenuto fondamentale per lo studio dell’evoluzione di un’ecosistema incontaminato. Proprio all’interno di questo gruppo insulare vive l’animale più minacciato dell’Oceano Indiano occidentale: il dugongo insieme con la più grande popolazione mondiale di tartarughe giganti.

il dugongo

La seconda area, grande 136.000 km² che comprende il gruppo di isole coralline delle Amirantes e il Fortune Bank è particolarmente importante per l’economia locale per questo pesca e turismo sono consentiti sebbene sotto rigidi controlli.

 

 

 

 

 Un progetto ancora più ampio

Le Seychelles credono fortemente in questo progetto. Il governo  si è impegnato ad incrementare le aree di mare protetto nella Zona Economica Esclusiva (Zee) dallo 0,04% al 30% entro il 2022.

Questa nazione insulare, dove pesca e turismo occupano il 43% della forza lavoro ha scelto di proteggersi dai cambiamenti climatici. La consapevolezza del ruolo fondamentale dell’Oceano per il futuro del Paese è stata espressa anche dal Ministro dell‘Ambiente Didier Dogley.

Come riportato da Green Report, l’ONG The Natural Conservancy esprime soddisfazione sottolineando che:

“Senza queste aree protette marine, attività come l’esplorazione di petrolio e gas, le miniere in acque profonde, le paranze e tecniche di pesca controverse potrebbero svolgersi, con restrizioni o indicazioni ridotte o inesistenti,  in uno degli oceani più biodiversi del pianeta.”

Insomma, un progetto ambizioso che ha già richiesto 4 anni di collaborazione serrata tra  governo, esperti del settore, imprese, leader locali e scienziati e che certamente richiederà ulteriore impegno.

Gessica Liberti

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi