Sfruttano la tragedia di Amatrice per vendere un prodotto a caro prezzo: Quake Alarm

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Mi segnalano un post Facebook molto curioso a firma “Tiziana De Lellis” pubblicato il primo aprile 2017 (no, non parliamo di pesce d’aprile, qua c’è un vero e proprio raggiro):


Il governo non ci da nessuna garanzia e io ho deciso di proteggere la mia famiglia da sola. Oggi abbiamo installato con mia figlia questo nuovo prodotto: Quake Alarm.
L’abbiamo trovato su Internet ed è un allarme che suona ogni volta che c’è una nuova scossa di terremoto, anche la più debole, così sono tranquilla anche di notte.
Si compra su Internet e si paga alla consegna, amici vi lascio il link se volete prenderlo anche voi perché penso che per voi la sicurezza della vostra famiglia sia la cosa più importante.
Qui: http://bit.ly/QUAKEALARM




Il link rimanda ad un sito chiamato 24oreitalia.com (che usa come favicon il logo di TGCom24) in cui si promuove il prodotto “Quake Alarm” con tanto di video:

La storia del presunto sopravvissuto al terremoto di Amatrice, riportata nel video, la leggiamo nella pagina ““Salvi dal Terremoto Grazie a Questo Piccolo Dispositivo”: L’ Incredibile Storia di Stefano De Angelis“:

Mi ero appena addormentato, quando all’improvviso sentii un suono abbastanza particolare.

Il suo suono mi era familiare, e man mano che andava avanti, aumentava di volume.

[…] Scesi le scale di fretta e furia e mi accorsi che NON era un suono che proveniva da fuori: era il Quake Alarm™, il dispositivo “Anti-Terremoto” che avevo acquistato una settimana prima.

[…] Se solo i miei compaesani avessero avuto un Quake Alarm™ nella loro abitazione, oggi sarebbero potuti essere tutti vivi e vegeti.

Perché la storia è falsa? Lo stesso sito lo riporta! Basta leggere il Disclaimer per comprendere la sua vera natura:

24 ORE ITALIA 2016-17 – RIPRODUZIONE VIETATA – PRIVACY E COOKIE POLICY
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, un blog o un sito di informazioni. Si tratta di un sito creato per le pubblicazioni promozionali basate su una tecnica di story telling, ovvero l’utilizzo di storie inventate al fine di illustrare uno o più concetti. La storia raccontata in questa pagina rappresenta un advertorial/pubblicità per cui quanto riportato serve a solo scopo informativo per far comprendere il potenziale (che rimane comunque sempre un condizionale) di quanto poi illustrato nella pagina seguente (a cui si arriva cliccando sui link nella pagina). Questo sito non è assolutamente affiliato, ne associato a nessuna fonte ne istituto riportato nell’articolo o nell’advertorial. Questo sito contiene link in affiliazione che portano ad un guadagno dello stesso al solo inserimento di un indirizzo email e non all’acquisto di alcun prodotto/servizio/software. Se non accetti che questa pagina sia un advertorial, ovvero una pubblicità, ti invitiamo a chiuderla e non procedere oltre. Tutti i trademarks, loghi e marks (da ora semplicemente trademarks) mostrati sono trademarks registrati o no dai loro proprietari e non di proprietà di questo sito. Il proprietario dell’offerta promossa, ovvero della pagina a cui si arriva cliccando sul sito può cambiare, decidere di cambiare prodotto/pagina/software/offerta/condizioni/video/testi senza avvisarci per cui procedendo (ovvero cliccando su un qualsiasi link presente in questa pagina) accetti incondizionatamente di dichiarare che hai letto e accettato questo disclaimer e che quindi sei assolutamente informato sullo scopo di questa pagina.

Storie inventate al fine di illustrare uno o più concetti. Capito?

I commenti al presunto articolo sono falsi, come quello della signora “Marilena S***a” di Amatrice che in un altro articolo pubblicitario dello stesso sito si chiama “Valeria“, o “Teresa“, per poi ricomparire con gli stessi identici commenti anche in un’altra pagina dedicata al prodotto Quick Alarm (anche nella pagina con la storiella di Stefano).

 

La dicitura in fondo “Commenti momentaneamente chiusi per manutenzione del sito” è pura fantasia, come tutto del resto: serve per vendere!

Chi è questa Tiziana De Lellis? La pubblicazione del post è stata fatta attraverso la sua pagina Facebook creata da pochi giorni, come possiamo vedere dalla data del post più “vecchio” riportante la foto del profilo:

La signora nella foto non è lei, ma la professoressa Anne York del Meredith College della Carolina del Nord:




Tornando al sito promozionale, in esso vi sono i link che rimandano al sito Quakealarmitalia.com in cui non c’è alcun riferimento sul proprietario (il Whois è protetto dalla Privacy) o su una società che si occupa della distribuzione del prodotto. Peggio, perché le foto dei testimonial presenti nel sito sono falsi:

Sara Manfredi – Roma
Il mio migliore amico ha rischiato la vita durante il terribile terremoto ad Amatrice.
La gente crede di essere immune ai terremoti, ma è quando meno te l’aspetti che ti colpisce e spazza via quello che hai costruito dopo una vita intera .
Ieri ho deciso di acquistare 2 Quake Alarm. E’ incredibile come un oggetto del genere ti faccia sentire al sicuro.

Il nome del file che riporta la foto della presunta “Sara Manfredi” è “magda-1-e1487952232645.jpg“, la cosa non ci dovrebbe affatto stupire visto che la ragazza nella foto è presente su siti come E-Goodie.com con il nome di “Arianna R.” o meglio ancora su Amazon dove la donna si fa chiamare “CaliGirl” e la foto riguarda una recensione relativa ad un prodotto per i capelli:

Anche la foto di “Marisa Santiluana” è falsa (è Stephanie Hollman), così come la foto di “Tania Malli” (la troviamo con il nome “Raffaela T.” o “Teresa Malli” su 24oreitalia.com).

Ancora peggio quando vediamo il prezzo del prodotto, ossia 97 euro (in promozione, secondo il sito, anziché 197 euro):

Lo stesso prodotto lo troviamo sul sito Earthquakestore.com a 34.95 dollari, ossia 32.75 euro (ossia circa 64 euro in meno rispetto alla “promozione” del sito e circa 164 euro in meno rispetto al presunto prezzo originale), oppure su Ebay a 39.99 dollari:

Ah, su Amazon lo troviamo anche a 29.99 dollari!

Dicevo che il sito Quakealarmitalia.com ha il Whois oscurato e non ci son riferimenti in chiaro sulla proprietà, ma se visitiamo la home page notiamo la scritta:

Copyright 2016 – Offerte Prodotto Magico – All Rights Reserved

Già, “Prodotto Magico” (anche qui il Whois è oscurato), il sito dove si viene rimandati una volta che si desidera acquistare il prodotto. Ecco i dati della presunta società:

Prodotto Magico, 46 Nova Road Croydon, England CR0 2TL United Kingdom

Bene, abbiamo una presunta società con sede in Inghilterra con un indirizzo che punta ad una via residenziale dove vi sono tante belle casette (link a Google Street View). Niente male, anche perché non ci sono altri dati (non c’è un numero di telefono nella pagina “Contattaci” e non c’è niente di utile neanche nella pagina “Chi siamo“)! Ah, l’account Twitter del sito “Prodotto Magico” è stato sospeso (per spam oppure altri motivi più gravi?). Tutta questa mania di rimanere anonimi non mi piace per niente quando ci sono in mezzo dei soldi (soprattutto se i prezzi vengono estremamente gonfiati).

Ora passiamo alla domanda più logica: ma questo prodotto è utile oppure no? La prima volta che ne abbiamo sentito parlare in Italia fu nel 2011 durante una puntata di Voyager in merito ai terremoti americani. Ho trovato un manuale di istruzioni (PDF) dove possiamo leggere quanto segue (l’italiano in alcune parti lascia a desiderare):

È avvenuto terremoto e non avete sentito il vs. Quale Alarm allora:

1. Il terremoto potrebbe essere stato troppo lontano ed il suo livello di energia era troppo basso per essere rilevato una volta raggiunta la vostra zona;

2. La regolazione della sensibilità del vostro Quake Alarm è troppo bassa;

Insomma, un prodotto il cui risultato dipende dalla autoregolazione dell’utente finale. Lo conferma anche l’articolo del sito “Precursori Sismici Elettromagnetici” dove l’autore l’avrebbe acquistato dagli Stati Uniti a 55 euro (spese di spedizione incluse):

Dopo aver inserito la pila, dal piccolo oblò si può controllare che a riposo il pendolo si trovi esattamente al centro del triangolo della base. Con la vite in plastica sotto di esso, avvitandola, si spinge il triangolo della base verso il posteriore andando a “chiudere” il pendolo verso il vertice del triangolo. In questo modo si riduce la distanza dai lati; una minima oscillazione viene avvertita e rilevata con l’emissione di un forte suono acuto. (Si apprezzerebbe un interruttore frontale per escludere il suono mentre si fanno le manovre “grossolane” di centratura)

Nella prova, dopo aver centrato il pendolo, ho iniziato ad avvitare la vite lentamente fino ad arrivare a sentire un suono continuo. A quel punto l’ho svitata altrettanto lentamente fino a zittire l’apparecchio; mi sono stupito che solo soffiando su di esso veniva già emesso un suono.
Ritenendolo troppo sensibile ho ancora svitato leggermente fino a trovare un punto che giudico adeguato: una bottarella leggera sulla libreria viene rilevata mentre rimane muto ad un pugno sul muro ed ad un leggero saltello sul pavimento.

Ovviamente l’apparecchio non ha nulla a che vedere con l’argomento principale di questo sito, non individua segnali precursori di un terremoto imminente.

Il manuale parla di rilevazioni delle onde P che fanno attivare l’allarme prima che arrivino le onde S:

Il Quake Alarm rileva già le onde P ed emette il suono d’allarme prima dell’arrivo delle onde S. Se il terremoto ha epicentro a 100 chilometri di distanza allora il ritardo fra Onde P e onde S potrà essere di almeno 10 secondi, dandovi il tempo di prepararvi.

Insomma, secondo le istruzioni i 10 secondi di anticipo potrebbero valere per una distanza pari da Amatrice a Roma. L’epicentro del terremoto ad Amatrice era a Castelsantangelo sul Nera, a circa 30km di distanza, quindi facendo un rapido calcolo secondo i dati forniti dalle istruzioni si potrebbe aver avuto (sempre se il prodotto era regolato “bene“) 3 secondi di tempo dal suono dell’allarme all’arrivo delle onde S. Rileggiamo la storia del presunto “Stefano De Angelis“:

Mi ero appena addormentato, quando all’improvviso sentii un suono abbastanza particolare.

Il suo suono mi era familiare, e man mano che andava avanti, aumentava di volume.

Scesi le scale di fretta e furia e mi accorsi che NON era un suono che proveniva da fuori: era il Quake Alarm™, il dispositivo “Anti-Terremoto” che avevo acquistato una settimana prima.

Alla fine il mio istinto paterno vinse.

Svegliai mia moglie e i miei figli e scappammo fuori dalla nostra abitazione.

[…]

Pochi secondi dopo aver evacuato la nostra abitazione, sentii un boato violentissimo.

Tutto questo in 3 secondi? Ecco una foto che potrebbe descrivere “Stefano De Angelis“:

Fate una prova di quante cose potete fare in 3 secondi dal momento in cui vi svegliate “spaventati” da uno strano suono (basta anche la vostra sveglia) e valutate voi stessi.

Ora potete arrabbiarvi con il Governo perché non ingaggia Stefano De Angelis.

 

David Puente 




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