Sigmund Freud: il padre della psicoanalisi nella ricorrenza della sua scomparsa

Il 23 settembre 1939 moriva a Londra il fondatore della psicoanalisi.

A Freud va riconosciuto il merito di aver rivoluzionato il pensiero occidentale, parlandoci di inconscio, sessualità, aggressività, difese e sogni.

Fonte: ArtSpecialDay
0

Quale giorno migliore per parlare di Sigmund Freud se non il 23 settembre, giorno di ricorrenza della sua morte nel 1939. Nonostante siano passati 79 anni, ancora oggi rimane lo psicoanalista più conosciuto, sia tra gli addetti ai lavori che tra la gente comune. A Freud va riconosciuto il merito di aver rivoluzionato il pensiero occidentale, parlandoci di inconscio, sessualità, aggressività, difese e sogni.

Sigmund Freud
Fonte: Inconscio

Per spiegare il concetto di inconscio, Freud utilizza una celebre metafora in cui paragona la mente umana ad un iceberg. Ciò di cui siamo coscienti, pienamente consapevoli, la nostra parte logica e razionale è rappresentata dalla punta dell’iceberg. I pensieri che normalmente non esprimiamo e non sono disponibili alla coscienza, ma possono essere richiamati attraverso la propria volontà, si collocano nella parte intermedia dell’iceberg. Tutti quei pensieri incomprensibili al pensiero razionale, privi di coerenza logica, tra cui gli impulsi sessuali e aggressivi, costituiscono la parte più rilevante della nostra attività psichica e si trovano nella parte sommersa, non visibile dell’iceberg, quella inconsapevole che Freud ha definito inconscio.

Il padre della psicoanalisi ci parla anche delle difese, ovvero di strategie inconsce che mettiamo in atto per proteggerci da angosce, ansie e sensi di colpa che possono scaturire da conflitti interni o da minacce esterne. Tra queste ricordiamo la rimozione, che ci permette di rendere inconsci un impulso o un’idea inaccettabili; la proiezione, che ci fa attribuire agli altri idee o impulsi appartenenti a noi stessi ma allo stesso tempo indesiderati; la repressione, che invece consiste nell’evitare di prestare attenzione a qualcosa o qualcuno che vogliamo assolutamente allontanare.




Il motivo per cui oggi, 23 settembre 2018, parliamo ancora di Sigmund Freud è che i temi da lui trattati sono molto attuali, quotidiani. Ogni giorno entrano in gioco le dimensioni della sessualità e dell’aggressività, ci difendiamo dai nostri pensieri inconsci, che non vogliamo ammettere a noi stessi e, soprattutto, ogni notte lasciamo spazio ai nostri sogni.

Ilaria Marinelli

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Continuando a navigare sul sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi