Silvana De Mari condannata:”Omosessualità contro natura”

Vittoria del comunità LGBT: le frasi diffamatorie le costeranno una multa di 1.550 euro e una provvisionale di 5.000.

Il giudice Melania Eugenia Cafiero ha condannato la dottoressa per aver pronunciato frasi ai danni del movimento LGBT. Le pesanti diffamazioni accusavano la comunità della diffusione della pedofilia e l’omosessualità di satanismo e di aumento delle malattie trasmissibili.

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“OMOSESSUALITÀ CONTRO NATURA”

La sentenza del Tribunale di Torino ha dell’incredibile perché è la prima condanna per frasi diffamatorie contro la comunità LGBT.  È un traguardo  storico in mancanza di una legge contro l’omofobia. Un movimento omosessuale non ha mai  vinto una causa per diffamazione . Silvana De Mari aveva sostenuto che “nel momento del gay pride, le malattie sessualmente trasmissibili aumentano”. Dovrà pagare una multa di 1.500 euro superiore rispetto a quella chiesta ieri dal sostituto procuratore, Giuseppe Riccaboni; oltre al risarcimento delle due associazioni, il Coordinamento Torino Pride e la Rete Lenford, con una provvisionale di 2.500 euro ciascuno.

La condanna di Silvana De Mari

L’ avvocato del Torino Pride, Nicolò Ferraris sostiene: “Alcune affermazioni sono state ritenute diffamatorie, quanto alle altre attendiamo conoscere le ragioni della sentenza”. Invece la De Mari controbatte:“Sono molto contenta di essere stata assolta per aver detto quello che penso” in quanto il giudice Melania Eugenia Cafiero l’ha ritenuta colpevole solo per alcune affermazioni. E ha aggiunto: “Era un mio diritto parlare in quella maniera e continuerò a farlo, perché è il mio dovere di medico”. Secondo la procura di Torino, la dottoressa “offendeva in più occasioni l’onore e la reputazione delle persone con tendenza omosessuale.

Silvana De Mari

Dichiarazioni contro l’omosessualità

Il Pm aveva richiesto di non applicare la possibilità di ricorrere alla condizionale per questa condanna. Questo a causa del continuo linguaggio usato durante le trasmissioni televisive. L’ultima era stata a 8 e mezzo su LA7. Per non contare che durante la trasmissione La Zanzara, in onda su Radio 24, la De Mari aveva sostenuto che i rapporti omosessuali sono una violenza fisica di iniziazione al satanismo. Non contenta aveva continuato nel suo blog e in altri articoli a sostenere che: “se si stabilisce che l’omosessualità non è un disordine, allora anche la pedofilia lo può essere altrettanto”. E ancora: “Il movimento Lgbt vuole annientare la libertà di opinione e sta diffondendo sempre di più la pedofilia”.

Il difensore di Silvana De Mari, Mauro Ronco, ritiene che la condanna si riferisca «soltanto a una frase rivolta al movimento Lgbt». Mentre l’ avvocato Poté controbatte:«L’auspicio è che il legislatore intervenga con una legge contro l’omofobia». Intanto il 21 marzo il Circolo “Mario Mieli” di Roma porterà nuovamente a processo l’imputata per lo stesso tipo di reato.

 

Patrizia Puglia

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