I Simpson: una leggenda lunga 27 anni

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L’avventura dei Simpson, la famiglia americana più famosa degli schermi, ebbe inizio negli Stati Uniti esattamente 27 anni fa – il 17 dicembre 1989 – quando la serie debuttò in prima serata sul canale FOX in episodi di mezz’ora.

Accanto all’indiscusso successo che ottenne fin da subito, lo show è stato spesso al centro di polemiche a causa delle personalità di Homer e Bart, ritenuti un cattivo esempio e per questo condannati da psicologi e dottori (per quanto riguarda le pessime abitudini di vita e di alimentazione di Homer) e da associazioni di genitori (scagliatesi contro Bart, ragazzetto impertinente che spesso non riceve le punizioni che gli spetterebbero). In una dichiarazione, George Bush senior affermò addirittura che era sua intenzione far assomigliare le famiglie americane più ai Waltons – serie televisiva decisamente più politically correctche ai Simpson.

Polemiche a parte, vogliamo in questa sede riportare qualche curiosità su questa amatissima serie. Ad esempio, da dove derivano i nomi dei protagonisti? Il genio e la fantasia di Matt Groening, creatore del cartone animato, non possono essere di certo messi in discussione: per una cosa, però, egli non dovette scervellarsi molto. Homer, Marge, Lisa e Maggie, infatti, sono rispettivamente i nomi dei suoi genitori e delle due sorelle minori. Solo per il quinto componente Matt dovette trovare un’alternativa, poiché il suo nome gli sembrava troppo comune. Optò quindi per Bart, anagramma della parola “brat” (“monello”).

Simpson
Fonte: focus.it

Inoltre, vi siete mai chiesti perché i personaggi abbiano la pelle gialla? Beh, noi sì. E abbiamo trovato la risposta in un’intervista a Matt Selman, sceneggiatore della serie fin dai primi anni: “l’idea è stata di Matt Groening. Voleva che, una volta accesi i televisori, il pubblico pensasse che il colore giallo fosse legato ad un problema tecnico. Si sarebbe domandato “Oh, perché sono gialli?” e avrebbe provato a sintonizzare il canale senza peraltro riuscirci, perché il giallo era reale. Era un tentativo innovativo per far cadere in inganno i telespettatori; è una cosa che facciamo spesso nel mondo dello spettacolo.

Ultima, ma non meno importante, la questione dell’ambientazione. Springfield esiste veramente? Secondo quanto dichiarato da Groening, non si tratta dell’omonima città dell’Oregon (che si trova a 160 km da Portland, dove Matt è nato). Dai vari episodi risulta difficile capire dove si trovi: le informazioni a riguardo sono sempre molto vaghe e confuse. Non aiuta il fatto che la geografia del territorio sia molto variabile, e che vengano mostrate sistematicamente zone costiere, deserti, vasti terreni agricoli, montagne e tutto ciò che viene richiesto di volta in volta dalla sceneggiatura. La Springfield in Oregon non è l’unica: ce ne sono molte altre in altrettanti stati; per questo, nell’estate 2007, la FOX e il quotidiano USA Today indissero una votazione allo scopo di eleggere la Springfield più affine all’ambientazione della serie. Vincitrice del concorso fu la Springfield del Vermont, che ottenne di ospitare la prima mondiale de “I Simpson – Il film”.

I Simpson hanno indubbiamente segnato un’epoca. Oggigiorno è difficile – se non impossibile – trovare qualcuno che non li conosca; nel bene o nel male, tutti possiamo ritrovarci in uno o più personaggi di questa incredibile serie. Non sono affatto una famiglia perfetta, ma forse è proprio questo il motivo per cui sono così amati. Perché dietro agli schermi, ogni tanto, fa anche bene vedersi la verità sputata in faccia. Lunga vita ai Simpson!

Francesca Fiacco

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