Siri leggerà le emozioni: “Non so se ho capito bene”

L’assistente vocale del futuro sfrutterà l’AI per leggere le espressioni facciali

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Siri in futuro sfrutterà il riconoscimento facciale per integrare le richieste vocali con gli stati d’animo

Quante volte Siri di fronte a una nostra domanda ci risponde con frasi del tipo: “Non so se ho capito bene” o simili?

Espressioni, modi di dire, sfumature di significato ed inflessioni del tono della voce non sono molto spesso recepite al meglio, generando in molti casi risposte a dir poco bizzarre.




L’idea dell’azienda di Cupertino, secondo un brevetto già presentato, è quella di utilizzare il riconoscimento facciale per migliorare le risposte alle richieste vocali fatte a Siri.

Lo scopo? Ridurre i casi di interpretazioni sbagliate o di incomprensioni, fornendo un servizio il più possibile “su misura”.

L’accesso totale al microfono e alla videocamera permetterà a Siri di classificare le espressioni facciali rilevate  basandosi sul sistema FACS (Facial Action Coding System), assegnando un valore ai dati rilevati e incasellandoli nella giusta “categoria emotiva”.

Fondamentalmente, l’analisi dei movimenti muscolari facciali permetterà alla tecnologia apple di attribuire una sfumatura diversa di significato alle domande a lei rivolte.

“Ad esempio, l’immagine del volto rilevata dal video può essere analizzata per determinare quali muscoli o gruppi di muscoli vengono attivati, identificando così forme e movimenti”, si legge nel comunicato.

Il futuro sarà anche per gli Apple Watch?

È Possibile che le integrazioni con Face ID verrano rese disponibili anche su altri dispositivi come ad esempio l’Apple Watch, che verrà aggiornato con la rilevazione di attività sportive aggiuntive.

Una virata sostanziale per l’azienda che nell’ultimo anno si è concentrata sulla qualità e la diversità dei servizi da fornire, più che sugli strumenti in sé: dai quotidiani ai servizi musicali a quelli video, la Apple sta cercando di inserirsi il più possibile nella quotidianità dei suoi utenti , ben decisa a ricoprire gran parte dell’offerta di mercato.

Intanto, si attende l’evento a sorpresa del 2 dicembre: che cosa ancora ci deve presentare a ridosso delle festività natalizie?

Chiara Nobis

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