Un sistema planetario vicinissimo a noi

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Poco più di un anno fa scrivemmo tempestivamente della notizia della scoperta di un pianeta extrasolare che orbita attorno a Proxima Centauri ora arriva la notizia che l’osservatorio ALMA un radio telescopio e radio interferometro che si trova in Cile (è gestito dall’European Southern Observatory e da agenzie analoghe statunitensi, giapponesi, canadesi e naturalmente dal governo cileno) ha individuato intorno alla stessa stella, che ricordiamo è stata battezzata Proxima perché è l’astro più vicino al nostro sistema solare, due anelli di polvere che ricordano gli analoghi anelli del nostro Sistema Solare, il che suggerisce che attorno a Proxima Centauri potrebbe esserci un intero sistema planetario.



Una prospettiva entusiasmante, visto che un sistema così vicino è uno dei pochi che possiamo ragionevolmente ritenere in futuro l’umanità sarà in grado di visitare. Con buona pace della fantascienza non abbiamo elemento alcuno che ci dia la certezza che un giorno troveremo una scappatoia per aggirare il problema del limite della velocità della luce e viaggiare per la galassia in lungo e in largo.
Cosa ha effettivamente visto ALMA
L’anello meglio osservato è posto a una distanza dalla stella che potrebbe variare da una a quattro volte la distanza della Terra dal Sole (la distanza Terra-Sole, lo ricordo, è circa 150 milioni di km, si tratta di un’orbita quasi circolare, solo leggermente ellittica  e la distanza varia da un minimo di 147 milioni di km a un massimo di 152). Questi anelli di polvere, simili alla fascia di Kuiper del nostro sistema solare, sono ciò che rimane della formazione di sistemi planetari, ciò che si è aggregato a formare un pianeta. La massa della fascia è stata stimata pari a un decimo di quella della Terra, in quanto alla temperatura desunta dalla luce emessa dovrebbe essere attorno ai -230° C, simile a quella della fascia di Kuiper anche se è molto più vicina alla sua stella, ma ricordiamo che Proxima Centauri è una nana rossa, quindi più piccola e più fredda del Sole.
Nei dati, come anticipato, ci sono indicazioni che potrebbe esserci un secondo anello di polvere circa 10 volte più lontano, quindi ancora più freddo.




Da notare che entrambi gli anelli sono molto più lontani dalla stella rispetto a Proxima Centauri b, il pianeta scoperto l’anno scorso, la presenza di questi anelli di polvere suggerisce che dovrebbero esserci altri pianeti abbastanza lontani da quello conosciuto. La conoscenza di questi anelli di polvere ha anche delle conseguenze pratiche sui piani di esplorazione del cosmo, se è vero che non è certo questa l’epoca storica per ipotizzare una missione umana verso un’altra stella (ancora non siamo andati nemmeno su Marte!) si sta però studiando la possibilità di inviare delle microsonde il cui sistema di propulsione si baserebbe su delle vele spinte da un raggio laser.

Fonte immagine: www.eso.org

Roberto Todini

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