Sogni e psicologia. Non solo Freud

Sognare è un’esperienza che accomuna tutti gli esseri umani, e perfino alcune specie animali. Da sempre siamo affascinati e inquietati da questa attività notturna in cui le immagini scorrono davanti agli occhi chiusi e le sensazioni sono percepite senza essere coscienti.

I sogni sfuggono alla volontà e in molti casi anche alla memoria, dato che molti di noi non riescono a ricordarli al risveglio. Al confine tra il fascino, il mistero e la paura, l’attività onirica è stata materia di indagine fin da tempi antichissimi e continua ad esserlo tutt’ora. Nel corso della storia e nei diversi contesti sociali, ai sogni sono stati attribuiti diversi significati. In qualche caso, alcune antiche convinzioni si sono tramandate col passare del tempo: rimane ancora traccia del potere di predizione attraverso l’analisi del materiale onirico dell’oraculum nella moderna concezione del sogno premonitore.




Sogni e psicologia

Non solo le arti e la letteratura hanno esplorato le potenzialità narrative del sogno, ma anche e soprattutto la psicologia si è adoperata per costruire analisi e sistemi interpretativi delle nostre esperienze notturne, allo scopo di collegarle a ciò che viviamo durante la veglia. Che il significato dei sogni fosse importante per il sognatore non era una tesi nuova quando Sigmund Freud decise di integrare il tentativo di interpretazione alla dottrina psicoanalitica che stava elaborando. La sua Interpretazione dei sogni rimane probabilmente uno dei testi più conosciuti e amati anche da lettori non specializzati. Ciononostante, esistono innumerevoli teorie psicologiche e filosofiche sui sogni, purtroppo non altrettanto conosciute.

L’ inconscio collettivo

Il discepolo più famoso di Freud, Carl Gustav Jung, credeva ad esempio che il rapporto tra i sogni e l’individuo non dovesse essere indagato a livello individuale, ma collettivo. I sogni, che non sono un prodotto del sognatore, bensì qualcosa che egli riceve o accoglie nella propria psiche, sono espressione di quel patrimonio archetipico condiviso che Jung definiva “inconscio collettivo”. Jung contestò inoltre la teoria freudiana per cui alcuni elementi del sogno si presentano attraverso una sorta di travestimento da svelare. Compito dell’analista sarebbe aiutare il paziente a capire chi o cosa si cela dietro quel travestimento. Al contrario, secondo Jung, dobbiamo recepire il messaggio dell’inconscio attraverso ciò che ci mostra, senza presupporre che si tratti di un camuffamento.

Sogno ed esistenza

Per Ludwig Binswanger il sogno è il luogo principale in cui un’esistenza può entrare in rapporto con se stessa. Questo ruolo fondamentale (quasi fondativo) del sogno, dunque, non si realizza soltanto attraverso la decifrazione del materiale onirico. Il sogno porta con sé qualcosa di ancora più oscuro e primigenio. Nel sogno, secondo lo psichiatra e fenomenologo svizzero, entriamo in rapporto con l’intreccio tra forma e contenuto prima ancora che possa avvenire la loro separazione. Dalla prospettiva fenomenologica, il sogno è la manifestazione del linguaggio. Binswanger lo definisce come la «nostra comune patria spirituale», che precede sempre la nostra esistenza concreta e parla in noi.

Sogni e psicologia della depressione

Rosalind Cartwright, neuroscienziata americana recentemente scomparsa, ha posto in evidenza il legame tra i sogni, i periodi di crisi e il malessere psichico. Nel caso di soggetti depressi, ad esempio, si è riscontrata una fase REM diversa rispetto a quella di persone non depresse. A variare sono le tempistiche più brevi e la maggior rapidità dei movimenti oculari. Anche il contenuto dei sogni risulta peculiare. Il sognatore gravemente depresso descrive generalmente emozioni appiattite e la percezione del suo io all’interno del sogno è quella di un soggetto passivo che si lascia trascinare dagli eventi. Secondo Cartwright l’attività onirica assolverebbe al ruolo di “regolatore” delle emozioni, anche attraverso l’integrazione del vissuto della giornata con materiale passato.

Queste sono solo alcune delle teorie che la psicologia moderna ha elaborato a proposito dei sogni e del loro significato. Resta indubbio che i sogni continuano ad essere un argomento di grande interesse per la ricerca scientifica, così come per i sognatori che cercano di scoprirvi un messaggio nascosto o un valido strumento introspettivo.

 

Giulia Della Michelina

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