South Working: lavorare dal Sud per aziende del Nord

South Working – Lavorare dal Sud è un progetto di Global Shapers Palermo Hub, che vuole implementare lo smart working nel Mezzogiorno.

L’idea è lavorare su pc tramite internet da casa propria, situata nel Sud Italia, per conto di aziende con sede al Nord.

South Working è stato creato da una studentessa palermitana, Elena Militello, ed altri venti professionisti, tutti attorno ai 30 anni e tutti con esperienze all’estero. Come primo terreno di prova sono state scelte Milano e Palermo, le due città con più infrastrutture. Si vorrebbe arrivare ad un patto istituzionale con aziende e comuni, una serie di linee guida e spazi di coworking. Coinvolgendo tutti, dai comuni delle due città, alle aziende, ai dipendenti.

l’Italia si è svegliata tardi sul fenomeno del “lavoro agile” rispetto ad altri Paesi come Giappone e Stati Uniti. Solo nel momento della crisi covid ci si è improvvisati in questa pratica di buon senso. Come si legge nel sito:

“Questo periodo di emergenza sanitaria ha costretto il mondo del lavoro a livello globale a fare i conti con il lavoro a distanza e il lavoro agile. 

Se qualcosa di buono può essere tratto da questa tragica crisi, è forse la possibilità, per i territori del Sud, di accogliere lavoratori di aziende basate altrove stabilmente in smart working.”

Lo smart working è un vantaggio sia per il dipendente che per il datore di lavoro. 

Certo, non tutte le professioni si prestano al lavoro agile e non è sufficiente il solo wi-fi. Però una grossa parte della pubblica amministrazione, ad esempio, potrebbe e dovrebbe andare in questa direzione. Svecchiarsi, risparmiando in affitto e manutenzioni varie degli edifici adibiti ad uffici.

Il lavoratore invece, risparmierebbe i costi della benzina, riducendo il traffico. Magari rinuncerà del tutto alla macchina, in qual caso tutto di guadagnato per l’ambiente. 

L’obiettivo dichiarato di South Working è quello di stimolare l’economia del Sud e creare un terreno fertile per la crescita del Meridione.

Investire negli strumenti di digitalizzazione per ripopolare il Sud anzichè abbandonarlo per sempre. Andando a smontare l’equazione Sud uguale arretratezza e farlo rinascere.

Gloria Cadeddu

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