Crew Dragon in rampa di lancio: con SpaceX gli USA tornano nello spazio

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E’ arrivato il via libera definitivo, una nuova era per i viaggi spaziali sta per iniziare.

Infatti, salvo imprevisti meteorologici, oggi alle 22:33 (ora italiana) partirà da Cape Canaveral, Florida la navicella Crew Dragon di SpaceX con rotta verso la ISS. Il lancio  avverrà dal complesso 39A del KSC, piattaforma ricca di storia dalla quale sono partite praticamente tutte le missioni NASA, comprese le missioni Apollo.

Sarà il primo lancio di un’astronave “made in USA” dopo l’ultimo lancio dello shuttle, avvenuto nel 2011, e libererà gli Stati Uniti dalle dipendenze della Russia, che da anni con la navetta Soyuz mantiene il monopolio. Inoltre il lancio della Crew Dragon sancirà l’entrata delle agenzie private nel mercato spaziale. Infatti il lancio sarà il primo coronamento del progetto del visionario imprenditore Elon Musk  e della sua agenzia SpaceX, mentre la NASA ha svolto unicamente un lavoro di consulenza.

SpaceX e il genio di Elon Musk

Capsula Dragon Ultima Voce

Gran parte del merito di questo lancio va senza dubbio ad Elon Musk. L’imprenditore sudafricano dopo la vendita della sua prima grande invenzione, PayPal, si è lanciato nell’utopica missione di cambiare il mondo e l’umanità. Da Tesla a SolarCity passando proprio per SpaceX, le aziende di Musk hanno infatti come nobile intento quello di salvare l’umanità dall’estinzione; le prime due tentando di ridurre il riscaldamento globale tramite le energie rinnovabili, l’ultima avendo come obiettivo finale quello di stabilire una colonia umana su Marte, e il primo grande passo per questa colonizzazione verrà fatto proprio questa sera.

La grande rivoluzione dell’azienda di Musk è stata quella di implementare per la prima volta dei “razzi riutilizzabili“. Infatti il vettore Falcon, con cui sarà lanciata la capsula Dragon, sarà in grado poi di ritornare sulla Terra dopo il viaggio, atterrando su una piattaforma marina. Questo, non rendendo necessaria la costruzione di nuovi razzi per ogni decollo, abbatte notevolmente i costi dei viaggi spaziali, rendendo la ricerca e la sperimentazione in questo campo molto più efficiente ed “economica”.

La nuova corsa allo spazio di Trump

A testimoniare la portata storica del lancio, al Kennedy Space Center sono attesi anche il presidente Trump e il vicepresidente Pence. Proprio l’inquilino della Casa Bianca negli scorsi mesi ha fatto intendere di voler puntare nuovamente sulla ricerca spaziale. A Dicembre risale infatti l’istituzione della Space Force, il nuovo corpo militare con l’obiettivo di difesa degli apparati satellitari USA. Attaccando i sistemi di comunicazione satellitare si potrebbe infatti annichilire l’economia degli USA, e Cina, Russia e India hanno già dimostrato di poter distruggere satelliti; è perciò di grande interesse per gli Stati Uniti proteggere i propri interessi nello spazio e riaffermarsi come colosso spaziale.

Inoltre, nell’ambito del programma Artemis, la NASA punta nel 2024 a ritornare sulla Luna 48 anni dopo Eugene Cernan, e a portare per la prima volta una donna sulla superficie del satellite. Il prossimo passo sarà poi quello di stabilire una colonia umana sulla Luna, in vista poi dell’approdo su Marte.

Una nuova corsa allo spazio sta per iniziare, e probabilmente oggi assisteremo al primo passo.

*Aggiornamento 27/5, 22.45: il lancio è stato posticipato per il cattivo tempo . A far decidere per il rinvio sono state le luci rosse su tre delle condizioni meteo che devono essere rispettate per il lancio, relative ai valori fuori della norma dei campi elettrici in superficie, formazioni di cumulonembo sulla zona del lancio e pericolo di fulmini.

 

Michele Larosa

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