Caserta, spari contro due immigrati al grido di “Salvini, Salvini!”

Un altro agguato a sfondo razzista si è verificato in Italia. L’episodio risale ad alcuni giorni fa: era l’11 giugno quando tre ragazzi italiani hanno esploso dei colpi ad aria compressa contro due immigrati del Mali.

“Intorno alle ore 22, mentre tornavano a casa, all’incrocio tra viale Lincoln e via Salvatore Commaia sono stati avvicinati da una Fiat Panda di colore nero, a bordo della quale viaggiavano tre giovani italiani”. 

A riportare quanto avvenuto è il Centro sociale Ex Canapificio, l’associazione che assieme alla Comunità Rut delle Suore Orsoline e alla Caritas si occupa del progetto Sprar di cui beneficiano i due immigrati maliani.

“Brandendo una pistola ad aria compressa al grido “Salvini, Salvini!”, hanno sparato due colpi di pistola a distanza ravvicinata”.

Per fortuna, non ci sono stati morti, ma uno dei due ragazzi è rimasto ferito (con due giorni di prognosi), l’altro invece no. I due immigrati hanno denunciato l’aggressione, attraverso un’operatrice legale e l’avvocato difensore Francesco Pugliatti. Inoltre è stato chiesto il sequestro di una delle telecamere di sorveglianza della zona, in modo da verificare la presenza di eventuali filmati utili al riconoscimento degli aggressori.




Dal centro sociale arriva una dura condanna verso l’aggressione:

“Siamo profondamente sconcertati e indignati per quello che è accaduto”. [I due ragazzi sono giunti] “in Italia più di due anni fa dopo essere fuggiti dal Mali, uno dei paesi distrutti da guerre, povertà e siccità”. [Uno di loro] “dopo anni di attesa è finalmente riuscito ad ottenere un permesso di soggiorno per motivi umanitari rilasciatogli dalla Commissione territoriale per la protezione internazionale di Caserta”.

Nella nota diffusa dai responsabili dello Sprar si fa riferimento all’omicidio avvenuto in Calabria, a San Ferdinando, solo poche settimane fa. Lì è stato ucciso il sindacalista Soumayla Sacko, poi il 15 giugno presso un centro richiedenti asilo di Sacile sono state rinvenute una testa di maiale e delle interiora. E domenica 16 giugno Assane Diallo è stato freddato con 12 proiettili a Corsico.

“In questo contesto, è doveroso interrogarsi: Perché? Cosa succede? Qual è il collegamento di un gesto simile con il ministro Salvini? Invitiamo quest’ultimo e l’intero governo a prendere spunto da questo episodio per interrogarsi sulle scelte da fare e propagandare, così come speriamo che i rappresentanti istituzionali eletti possano presentare interrogazioni parlamentari per chiarire ciò che è accaduto e che le forze dell’ordine agiscano adeguatamente”.

Il clima è davvero troppo teso, non si può continuare così. Basta con gli slogan razzisti e basta con la violenza contro gli immigrati. Il Far West deve finire, altrimenti ci sarà una mattanza.

Carmen Morello

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