Attenti al palo: “stay smart” e gli airbag per i maniaci del cellulare

La campagna di “stay smart” in Alto Adige fa riflettere sull’emergenza di un’educazione digitale; la provocazione degli airbag per pedoni.

Gli airbag di “stay smart” dell’Alto Adige sono davvero insoliti. Guidare e utilizzare il cellulare è pericoloso, questo lo sappiamo tutti. Ora però il pericolo si sta diffondendo per i marciapiedi. Camminare a testa china mentre si contempla lo smartphone è una pratica nociva. A farci riflettere sul problema ci pensa l’iniziativa proposta da “stay smart”, campagna promossa dall’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima.

Tale campagna vuole sensibilizzare i cittadini all’uso consapevole e appropriato del cellulare. I “social zombie”, che preferiscono la vita digitale piuttosto che quella reale, sono le vittime ideali per lo scontro contro i pali lungo le strade.  A tal proposito sono stati posizionati degli airbag ad altezza uomo per evitare collisioni. I responsabili della campagna, però, tengono a precisare che l’iniziativa ha un intento concettuale. Gli airbag vogliono prevenire gli incidenti, più che evitare scontri fra i pedoni e la segnaletica.

Negli anni il cellulare è diventato un compagno di vita sempre più invadente. Mentre la normativa stradale sanzione giustamente l’uso improprio durante la guida, niente e nessuno ce ne vieta l’uso eccessivo durante la giornata. Gli airbag con il loro colore rosa sgargiante e l’immagine illustrativa ci avvertono di un grosso disagio sociale. L’uso sconsiderato del cellulare e della comunicazione virtuale danneggiano le nostre capacità relazionali. L’interazione nel mondo reale non è l’unica cosa in pericolo.

L’esposizione alle radiazioni elettromagnetiche è dannosa per la nostra salute. Estirpare il male sarebbe impossibile per questo “stay smart” propone consigli utili per tutelarci. L’uso del Wi-Fi, ad esempio, ha un impatto inquinante minore rispetto alle antenne delle reti cellulare.

Gli airbag della campagna di “stay smart” sono quindi un’ottima provocazione che ci spinge a riflettere. Prima nelle scuole con le gabbie per i cellulari e ora “stay smart” con i suoi airbag destinati ai pedoni per le strade. L’emergenza e il bisogno di un’educazione digitale si fanno sempre più sentire.

Letizia Cardillo

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