Steve Jobs: cos’è e cosa non è il genio

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Chi è stato Steve Jobs

Steve Jobs è ritenuto da tutti uno dei più grandi geni del XX secolo, capace anche di influenzare il XXI. Iniziò a lavorare insieme all’amico Steve Wozniak alla prima versione del circuito del videogioco Breakout; successivamente i due decisero di mettersi in proprio, fondando la Apple Computer il 1º aprile del 1976. Per finanziarsi, Jobs vendette il suo pulmino e Wozniak la propria calcolatrice. Da quel momento, tra alti e bassi, Apple si impose sul mercato diventando un marchio riconosciuto a livello globale.

La storia di Apple e del successo di Steve Jobs è documentata in molti film. La sua strategia imprenditoriale ha costituito basi operazionali prese come esempio negli anni a venire dalle grandi aziende. Il marchio Apple ha influenzato non solo i modelli imprenditoriali ma ha avuto, altresì, effetti sulla nostra cultura e sullo sviluppo sociale del mondo intero.

Steve Jobs e il cambiamento culturale

È necessario constatare come Apple e Steve Jobs abbiano cambiato il modo di interazione tra le persone. Il digitale ha completamente stravolto le nostre vite e le conseguenze delle idee di Jobs le possiamo notare soprattutto oggi con l’utilizzo costante, eccessivo, rapido dei nostri cellulari; strumenti dei quali non possiamo fare a meno e condizionano le nostre giornate, il nostro modo di interagire con gli altri e, infine, i nostri cervelli.

Sfidiamo chiunque a trovarne delle persone senza un cellulare nel 2022. Anche i social, sebbene abbiano mosso i primi passi su internet e sul computer, ora appartengono agli strumenti del cellulare e, quindi, ciò che ha creato la Apple ha sicuramente cambiato la prospettiva dei bisogni. Steve Jobs ha plasmato quel paradigma digitale che ha completamente sconvolto le dinamiche sociali, i mercati e la vita delle persone.

Genio o no?

Cos’è il genio? Una frase tanto abusata ma che potrebbe essere riassunta così: individuo che eccelle per le proprie capacità godendo di una buona dose di ingegno e unicità. Ma si può anche aggiungere: colui che con il suo ingegno supporta e conferisce all’umanità nuove prospettive e nuovi modelli di crescita sociale. Pertanto, Steve Jobs è un genio? Di sicuro con la sua intuitività imprenditoriale ha caratterizzato le dinamiche sociali di quest’epoca, ma cosa ha portato all’umanità se non il progressivo intorpidimento dei rapporti, la passività delle persone e il distacco sociale?

Perché è ciò che siamo o che stiamo diventando. È inutile prenderci in giro, ci stiamo abituando alla chiusura in noi stessi. Jobs e non solo ci hanno indotto a pensare che tramite uno smartphone possiamo controllare la nostra esistenza, sentirci liberi e indipendenti e avere più legami. Ma i legami si assottigliano sempre di più, e la nostra vita è subordinata allo strumento che teniamo in mano. Steve Jobs non è il solo ad aver creato questo mostro che ci impone il virtuale a discapito del reale, ma di certo è il capostipite di questo torpore sociale.

Lorenzo Tassi

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