Strage di Brescia, destra e Stato i colpevoli

Antonella.Beccaria.org
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vulcanostatale. It
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Il 28 maggio 1974, in Piazzale della Loggia, un ordigno esplose durante una manifestazione contro il terrorismo fascista e contro il Movimento Sociale Italiano  (MSI). Il bilancio fu terribile, 8 morti e 102 feriti, una strage che non si può dimenticare, una delle pagine più nere della nostra democrazia. Siamo in pieni anni di piombo, la strategia del terrore ormai è ben consolidata nel tessuto sociale italiano, qualche giorno prima, gli antifascisti erano riusciti con le loro lotte a far sciogliere i movimenti reazionari di matrice fascista Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale. Ed è così che per ritorsione, i fascisti aiutati dai servizi segreti e da parte dell’apparato dello Stato, colpiscono duramente a Brescia. Per quella strage furono imputati e condannati: Carlo Maria Maggi ed Ermanno Buzzi come mandanti, Carlo Digilio, Marcello Soffiati e Maurizio Tramonte. L’unico assolto fu Pino Rauti. Di poche ore fa, la notizia che i giudici della Corte d’assise d’appello di Milano, hanno confermato la condanna all’ergastolo per Carlo Maria Maggi che all’epoca dei fatti era ispettore di Ordine Nuovo e di Maurizio Tramonte ex servizi segreti. In riguardo a Carlo Maria Maggi,  i giudici scrivono :aveva la consapevolezza di poter contare a livello locale e non solo, sulle simpatie e sulle coperture , se non addirittura sull’appoggio diretto , di appartenenti di apparati dello Stato e ai servizi di sicurezza nazionale ed esteri.  E proseguono spiegando come lui oltre al supporto, era l’unico ad avere le caratteristiche necessarie per compiere quella strage: era l’unica figura che, all’epoca dei fatti, coniugava a un tempo: l’ideologia stragista, il parvente instancabile attivismo per riorganizzare in ordine nero gli orfani del dissolto Ordine nuovo, e ‘i cani sciolti’ dell’estremismo neo fascista. Aveva, inoltre, il carisma per svolgere un ruolo assolutamente centrale in tale opere di costituzione, e poteva disporre di più canali di approvvigionamento di armi ed esplosivi e la disponibilità di gelignite, esplosivo utilizzato per il confezionamento dell’ordigno fatto esplodere in piazza della Loggia( fonte ANSA)

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