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Streaming a pagamento: la nuova era della multimedialità da casa

Quando un servizio alternativo diventa di uso comune ed apprezzato in modo unanime

Da: 24creativehomeideas.com
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Il mondo dei mass media si è consolidato nel corso dell’ultimo ventennio: tante sono le trasmissioni e i programmi televisivi, così come tanti sono i film e serie prodotte. Al giorno d’oggi, però, televisione e cinema stanno lentamente mostrando la loro età: il tempo è passato per tutti, ed è giusto notare come alcune soluzioni si siano attuate per “combattere” la monotonia di questi servizi già presenti da tempo. E’ per questo che è nato lo Streaming a pagamento.

Ma cos’è lo “Streaming”? proveniente dal verbo inglese “To Stream” e dal nome “stream”, che significa ruscello, questo particolare termine indica la visione tramite connessione internet di un programma, serie televisiva, o film. Il tutto è attuato da una continua trasmissione di dati, che scaricando e caricando fino alla fine della visione, offre allo spettatore una esperienza più rapida del download dei prodotti, ma più instabile, dato che il tutto dipende dalla velocità della connessione internet dell’utente in questione. Il tipo di Streaming di cui parliamo oggi si differenzia dalla recente variante Livestream, che indica la trasmissione continua da un punto nel mondo di un apparecchio in tempo reale, come se fosse una trasmissione in diretta.

Netflix
Il logo di Netflix. Da: nytlive.nytimes.com

Il servizio di Streaming a pagamento più comune e conosciuto in Italia al giorno d’oggi è Netflix. Nata nel 1997 come azienda di noleggio per DVD e Videogiochi, Netflix è riuscita a farsi strada nel primo decennio del 2000 grazie a una serie di servizi offerti, che sono culminati oggi con il servizio definito on demand ( “su richiesta”) che tutti conosciamo. Netflix è riuscita dal 2008 a funzionare un po’ come fa Sky da qualche tempo, senza però la programmazione statica che caratterizza la televisione. E’ qui che entra in gioco il termine “on demand”, che indica la possibilità dell’utente di vedere qualsiasi programma, serie, o film in qualsiasi momento della giornata. Il tutto è gestito da un pagamento mensile variabile, che viene concordato all’inizio dell’abbonamento.




Così come Netflix, esistono molti altri servizi di questa tipologia. Basti pensare al famoso “Sky On Demand”, “SkyGo”, “Crunchyroll” (servizio che offre la visione di una vastissima varietà di anime) e “Youtube Red” (versione a pagamento di Youtube, dove i creatori possono produrre serie a budget più elevato per guadagnarci qualcosina in più). Sono inoltre conosciuti anche servizi di streaming gratuiti, come il recentissimo “VVVVID” (che offre una visione discreta di serie tv ed anime al “costo” della visione di pubblicità ad inizio e metà episodio) e “Youtube” (che però si concentra di più sullo scenario indipendente e dei nuovi creatori nati da internet).

Tali servizi sono riusciti in pochissimo tempo a diventare di uso comune. E’ quindi scontato dire che televisione e soprattutto cinema stiano cominciando ad arrancare, dato che la produzione di moltissimi film diventa sempre più spesso di dominio di queste aziende, e viene quindi inserita nei suddetti servizi a poco più di 6 mesi dall’uscita delle produzioni originali. Film importanti comeLa Bella e la Bestia o La La Land sono tra i primi a poter potenzialmente apparire nei menù di queste vincenti applicazioni nei prossimi mesi, così come molte altre produzioni. E’ quindi diventato più “di nicchia” andare al cinema: nonostante i pienoni delle prime proiezioni, è ovvio che molti utenti abbiano la preferenza di guardare film e telefilm su queste piattaforme, piuttosto che andare al cinema a guardarli o aspettare l’orario di trasmissione nella programmazione televisiva.

Usufruire di queste applicazioni è diventato molto più semplice ed accessibile a tutti: è molto più positiva la comodità di un divano a quella di una poltrona da cinema, ed è altrettanto più positiva la comodità di poter guardare qualsiasi cosa in qualsiasi momento. Tutto questo significa che le vecchie usanze, come quella del cinema o televisione, cadranno in disuso?

La risposta è si e no: al momento, tutti questi programmi si trovano di pari passo a televisione e cinema. Fortunatamente c’è una buona quantità di gente che continua la visione delle comuni programmazioni o va in sala a guardare il film nelle prime settimane d’uscita.

E’ bello, infine, avere la possibilità offertaci da questi servizi: sono comodi, sono semplici da usare e ci offrono la possibilità di ampliare i nostri orizzonti tramite la conoscenza di nuove produzioni televisive e da cinema, ma bisogna sempre fare in modo che le tre identità ben divise di Streaming, TV e Cinema non si accavallino mai.

 

Graziano Ferilli

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