Studente italiano in Danimarca: 5 consigli utili

Danimarca, piccolo paese del nord Europa, con circa 6 milioni di abitanti e un clima caratterizzato da venti e piogge costanti è una delle mete prescelte da migliaia di studenti internazionali. Cosa attira così tanti studenti internazionali e soprattutto italiani?




L’iscrizione è gratuita e attenzione alle scadenze!

Per iscriversi alle università danesi basta andare sul sito Optagelse , registrarsi e scegliere le università alle quali fare domanda. Le iscrizioni iniziano a febbraio e si chiudono a marzo e il risultato arriva a fine luglio.

I principali documenti che sono necessari per la registrazione sono: il diploma di maturità e un certificato di lingua. Possono essere richiesti altri certificati in base al corso di laurea scelto. Una volta chiuse le iscrizioni, dovrete rivolgervi direttamente alle università alle quali avete applicato se avete qualche dubbio, oppure verrete contattati da loro se nella vostra applicazione manca qualche certificazione oppure qualche informazione.

Cercate alloggio dopo aver fatto domanda!

Trovare alloggio è una vera guerra, soprattutto se la ricerca non inizia con largo anticipo. Le università forniscono alloggi per studenti ma non sono abbastanza e sono anche la soluzione più costosa. Il metodo più veloce ed economico è iscriversi ai vari gruppi facebook, e cercare annunci relativi all’alloggio oppure pubblicarne uno. Altra soluzione è contattare direttamente le agenzie immobiliari come per esempio Bolig Data, che affittano appartamenti, oppure iscriversi a siti web come ‘bolig portal’ dove sono i privati a mettere in affitto le loro proprietà.

I prezzi di una stanza variano moltissimo dalla città dove andrete a studiare, la capitale Copenaghen è molto costosa è il prezzo di una stanza va dai 700 euro in su. Invece nella parte peninsulare della Danimarca i prezzi si mantengono, solitamente, sotto i 600 euro.

Una volta arrivati in Danimarca si deve applicare per la residenza e una volta ricevuta la ‘yellow card’ e ‘CPR-number’, necessari per fare qualsiasi cosa, dall’aprire un conto in banca al trovare lavoro.

Università gratuite ma fate attenzione, non tutti i corsi sono in lingua inglese!

Le università sono gratuite per tutti i cittadini dell’Unione Europea e offrono la possibilità di frequentare tantissimi corsi di laurea e master in lingua inglese. I corsi legati all’ambito medico e pedagogico sono quasi sempre in danese, ma alcune università potrebbero avere dei corsi infermieristici in inglese. Unica soluzione è indagare sulle pagine delle varie università oppure su Studyindenmark.dk.

I corsi iniziano verso la fine di agosto oppure inizio settembre e i primi giorni sono dedicati alla introduzione della struttura e dei programmi che verranno utilizzati. Gli studenti hanno accesso alla struttura 24 ore su 24 e ci si può accedere tramite la tessera dello studente. Ogni studente ha una sua pagina personale dove viene caricato tutto il materiale per le lezioni, spesso in anticipo. I libri sono l’unica spesa che gli studenti devono affrontare. L’approccio con gli insegnanti è uno molto informale e amichevole e gli studenti sono spronati ad esprimere le proprie idee ed opinioni.

L’insegnamento è basato su un approccio molto pratico e tutte le teorie imparate dai libri vengono applicate su casi reali. Solitamente gli studenti lavorano in gruppi da 4-5 persone e anche gli esami possono essere di gruppo.

Le università hanno anche a disposizione degli asili nidi dove gli studenti possono lasciare i propri figli durante le lezioni.

Imparare il Danese non è facile e le scuole di lingua aiutano

Gli studenti possono iscriversi ai corsi dopo essere in possesso del CPR number e si hanno a disposizione 250 ore introduttive da completare entro il primo anno e mezzo dall’arrivo in Danimarca.

I corsi si possono seguire il sabato mattina oppure durante la settimana dalle 17 in poi, sono molto interattivi e basati molto sul dialogo e ripetizione delle nozioni imparate.

Il Danese è una lingua complicata per coloro che parlano lingue neolatine perché è più vicino a lingue germaniche. La difficoltà maggiore sta nel fatto che il danese scritto è molto diverso dal danese parlato e spesso risulta difficile identificare le parole nella lingua parlata, per esempio 30 si scrive ‘tredive’ e si pronuncia ‘tralve’.

Appena trovi un lavoro fai domanda per l’SU!

trovare un lavoro può risultare difficile se non si conosce il danese ma non è impossibile, infatti anche conoscere molto bene l’inglese aiuta, dato che i danesi parlano come seconda lingua l’inglese. I metodi per trovare lavoro sono gli stessi che in Italia, inviare cv direttamente alle imprese oppure affidarsi alle agenzie interinali chiamate ‘vikar’. Un’altra soluzione è quella di verificare la bacheca del Career Centre delle università, spesso oltre agli annunci di stage ci sono anche annunci di lavoro. Si possono trovare annunci da parte di imprese e-commerce, come Trendhim che assumono studenti part-time, e unici requisito sono la conoscenza della propria lingua e dell’inglese e si ha la possibilità di lavorare a stretto contatto con il mercato del proprio paese.




La prima cosa che si deve fare dopo aver trovato lavoro è contattare lo ‘SKAT’ (ente governativo danese responsabile per la riscossione delle imposte e tasse) e richiedere la ‘tax card’ personale.

Se si lavora più di 43 ore mensili si ha anche la possibilità di richiedere l’SU, sussidio da parte dello stato volto ad aiutare gli studenti dal valore di circa 800 euro lordi al mese. Grazie ad un lavoro part-time e grazie anche al sussidio, uno studente potrebbe arrivare a guadagnare circa 1300 euro al mese, che sono più che sufficienti per poter pagare affitto e affrontare altre spese.

Studiare all’estero è un’esperienza unica che ogni ragazzo o ragazza dovrebbe provare perché fa crescere dal punto di vista personale e professionale. Quando si decide di tornare a casa si torna con un bagaglio pieno di conoscenze ed esperienze.

Chi ha scritto l’articolo: Georgiana Cristina Rusu studia Marketing Management al Via University College e lavora come Country Marketing Manager presso Trendhim.

 

 

Georgiana Cristina Rusu

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