Il summit californiano sui cambiamenti climatici sta andando meglio del previsto

Alcuni Paesi e città si sono eletti a modello da seguire per ridurre il consumo di carbone

Anche gli Stati Uniti stanno andando bene, nonostante il governo Trump.

Fonte: http://www.liveinalivingcity.com/events/global-climate-action-summit/
0

In questi giorni, in California, si sta tenendo il Global Climate Action Summit, in cui alte cariche dello Stato e non solo stanno discutendo sul cambiamento climatico e su come agire per limitarne l’espansione.

Ieri, il 12 settembre, il summit californiano si è aperto con un rapporto sulle emissioni di gas a effetto serra negli Stati Uniti. Il rapporto ha mostrato che, nonostante l’obiettivo fissato da Barack Obama di ridurre le emissioni del 26% sia stato abbandonato da Donald Trump, le emissioni di gas a effetto serra raggiungeranno comunque una diminuzione del 15% nel 2025 rispetto al 2005. Tra l’altro, il Paese oggi è al -12%.

Tra l’altro, nonostante Trump si sia anche ritirato dall’accordo di Parigi, molti Stati americani e centinaia di città, principalmente democratici, hanno comunque deciso, a partire dal 2017, di investire energia e denaro per diminuire quanto più possibile l’utilizzo del carbone.

Città da prendere come modello

I sindaci e i responsabili regionali del mondo intero che hanno raggiunto ottimi livelli nella gestione dei gas a effetto serra hanno incitato i dirigenti del pianeta a seguire il loro esempio per lottare contro il cambiamento climatico. L’idea del summit californiano, infatti, è quella di dimostrare che un certo attivismo ecologico può applicarsi in tutte le città del mondo.

Il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, presidente dell’alleanza C40 che si compone di più di 100 città che si sono impegnate a eliminare totalmente il carbone entro il 2050, ha affermato: «Dobbiamo essere radicali». Mentre il sindaco di Copenaghen, Frank Jensen, riferendosi al summit, ha dichiarato: «Abbiamo finito col condividere e rubarci le idee tra sindaci».




L’Unione Europea

Gli obiettivi dell’Unione Europea erano un po’ più alti rispetto a quelli statunitensi. Di conseguenza, il risultato è più promettente rispetto a quello, comunque soddisfacente, raggiunto dallo Stato americano. Le emissioni a effetto serra prodotte dall’Unione Europa, infatti, dovrebbero raggiungere il -28% entro il 2025 rispetto al 2005, mentre oggi si stabiliscono al -21%.

L’Emilia-Romagna

L’Italia, invece, partecipa a suo modo tramite una delle sue regioni. L’Emilia-Romagna, infatti, in questi giorni partecipa al summit californiano come invitata speciale. La regione porterà come esempio le proprie esperienze e idee in difesa dell’ambiente e nella lotta contro il cambiamento climatico, sperando di riuscire a stabilire progetti internazionali per le aziende emiliano-romagnole, oltre a espandere le proprie start up all’interno della Silicon Valley.

Domani ci sarà l’ultima giornata dedicata al cambiamento climatico, ma già tra ieri e oggi diversi padroni di multinazionali hanno affermato che vorrebbero passare nel giro di qualche anno al 100% di elettricità pulita. Un centinaio di investitori mondiali, poi, ha annunciato di voler orientare gli investimenti per sostenere progetti legati al sostegno climatico. Intanto, la terra è già più calda di circa un grado e, a questo ritmo, nel 2100 raggiungerà i 3,2 gradi.

Margaret Petrarca

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi