Svezia: esplosione in una stazione, nuovo attentato?

Due persone sono rimaste ferite.

Due ore fa, c’è stata un’esplosione nei pressi di una stazione della metropolitana di Stoccolma. Due feriti, un uomo ed una donna, sono stati portati in ospedale. La polizia ha appena dato il via alle indagini.

Svezia
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La prima domenica del 2018 è appena stata segnata da una tremenda notizia. In Svezia, due ore fa, c’è stata un’esplosione al di fuori della stazione della metropolitana di Varby Guard. Al momento, la conta dei feriti è ferma a due persone. Un uomo di 60 anni, si era chinato per raccogliere un oggetto che aveva visto a terra. Purtroppo, quel misterioso oggetto si è rivelato un ordigno che gli è esploso in mano. Forse una granata, al momento non si sa con precisione. L’uomo rimasto gravemente ferito è stato condotto in ospedale, a quanto trapelato, le sue condizioni sono critiche. L’altra vittima è una donna di 45 anni, anche lei è stata soccorsa. Un testimone ha riferito di aver sentito una forte esplosione.




Svezia, stazione di Stoccolma
Stoccolma: stazione di Varby Guard, luogo in cui è avvenuta l’esplosione.

L’intervento delle forze dell’ordine

La polizia è intervenuta immediatamente, ha transennato la stazione e l’area circostante. Ciò è stato fatto per consentire alle unità specializzate di controllare e bonificare la zona, disinnescando eventuali ulteriori oggetti sospetti. Sono state avviate le dovute indagini.

Il precedente attentato

Poco più di un anno fa, per la precisione il 7 aprile 2017, ci fu un attacco a Stoccolma. Quella fu effettivamente l’opera di terroristi. Un camion si lanciò sulla folla, lungo Drottninggatan, una delle più importanti vie dello shopping della capitale svedese. Il mezzo era stato rubato poco prima, apparteneva ad un birrificio molto famoso in Svezia, Spendrups. Il camion, dopo aver investito diversi pedoni, si schiantò contro il magazzino Åhléns City, prendendo fuoco. L’autista era sceso e scappato via. A bordo, fu ritrovata una bomba artigianale. Le indagini portarono all’arresto di un uomo di 39 anni, Rakhmat Akilov, un richiedente asilo uzbeko. A seguito di un blitz, furono fermate altre tre persone, sospettate di essere complici del killer.

Un giorno infausto

Il 7 gennaio sembra essere un giorno davvero infausto. Oggi è anche il terzo anniversario dell’attentato a Charlie Hebdo, settimanale francese la cui redazione fu uccisa a colpi di kalashnikov. Ed ora, a tre anni di distanza da quel brutale evento, la storia sembra ripetersi. Per ora, non si sospetta una possibile matrice terroristica, dunque l’esplosione avvenuta a Stoccolma non sarebbe un altro (ennesimo) attacco. Rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi.

Carmen Morello

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