Murakami Haruki: quella “luce dalle caverne” nell’Animo tenebro dei lettori

Murakami Haruki, coi suoi romanzi, costringe il lettore a immergersi nelle sue stesse tenebre nascoste: per poi aiutarlo però a riemergerne, ad uscire dall’oscurità che ognuno ha dentro di sé. “Una luce grazie alla quale i nostri antenati, rifugiati nelle caverne, riuscivano a resistere al freddo e al buio della notte”. Quello fu il principio della narrazione, e così delle storie che leggiamo oggi nei romanzi di Murakami. Con cui ci confortiamo, nel buio dei nostri animi.

Intervista sulle NDE ad Armando De Vincentiis: psicologo, psicoterapeuta ed esponente storico del CICAP

La maggior parte degli autori che crede nella sopravvivenza di qualcosa al di là della vita è partita e parte tutt’ora da una visione dualistica del rapporto mente corpo. Una visione ormai superata grazie alle acquisizioni della moderna neuroscienza. Tuttavia questi autori sembrano rimanere congelati all’interno di una visione quasi mistica della nostra coscienza, insistendo nel distaccarla dall’attività del sistema nervoso per collocarla in dimensioni sconosciute ed attribuendole una sorta di vita propria in grado di “operare” al di là del nostro cervello.