L’obbedienza è una virtù? Tra Don Milani, Socrate e Antigone

Oggi, dovremmo insegnare (e, prima ancora, imparare) ad obbedire come Socrate e disobbedire come Antigone. Agendo, cioè, né per automatismo né per capriccio, ma rapportandoci alla nostra coscienza e al mondo circostante con spirito critico ben desto. Perché la libertà non è assenza di regole e conseguenze. E l’obbedienza è, sì, una virtù, ma soltanto nel momento in cui è frutto di una scelta consapevole.