Christine de Pizan e la sua lotta femminista: una vita dedicata alle donne

Non possiamo dire con certezza quello che, secoli fa, per una donna era considerato normale. In realtà, erano poche le cose che riuscivano ad appartenere alla sua normalità. Erano poche e semplici. Tra queste, c’erano senz’altro allattare un bambino, preparare il pranzo e la cena, occuparsi della pulizia della casa. Cose quotidiane, certo. Ma che erano ormai la sua vita, e da cui non poteva fuggire via. Infatti scrivere, no. Scrivere non le era permesso. Si nascondeva nella sua stanza, con foglio e penna. E lì – proprio lì – dava voce ai suoi pensieri.
Nessuno lo sapeva, né tantomeno suo marito, suo padre, suo zio, il vicino di casa che spesso andava a far loro visita. Tutti sapevano però – dentro di loro – che qualcosa sarebbe cambiato.