De amicitia: sulla virtù civile che unisce gli uomini migliori

Nel dialogo “De Amicitia” Cicerone lancia un monito che oggi non risulta inattuale. Chiede di coltivare le relazioni in vista del bene, non solo dell’utile. E di ricordare che ogni rapporto privato è situato nel contesto di una collettività per la quale si è responsabili. Essere persone per bene e buoni amici, pertanto, non comporta soltanto aiutare gli amici a esercitare i loro diritti. Richiede, cosa più difficile, di spingerli a rispondere ai propri doveri come membri della comunità.