Leggi Ag-gag, il bavaglio dell’agricoltura: cosa sono e perchè dovrebbe importarci

Le leggi Ag-gag sono leggi bavaglio create apposta per il settore dell’agricoltura: penalizzano chi realizza immagini, riprese e reportage all’interno degli stabilimenti, anzichè chi viola il benessere dell’ambiente e degli animali.
In Italia ancora non esistono simili leggi, ma altri paesi si sono già dotati di tali strumenti di repressione mediatica. E di recente, alcuni giornalisti Rai si sono visti attaccati dall’industria della carne dopo aver mostrato pratiche inquinanti e illegali all’interno degli stabilimenti. Se queste leggi Ag-gag venissero approvate, tutto questo lavoro di informazione diventerebbe vietato: sarebbe una violazione dei diritti non solo dell’ambiente e degli animali – che in questo modo non avrebbero più testimonianze per la propria difesa – ma soprattutto una violazione di uno dei nostri principali diritti: quello alla libera informazione.

Je suis Mila: la ragazza che voleva giocare al Charlie Hebdo

Una sedicenne francese critica volgarmente l’Islam su Instagram, e in risposta riceve minacce di morte, insulti, i suoi dati vengono diffusi in rete e al momento lei e la sua famiglia si trovano sotto scorta: nasce l’hashtag #jesuisMila, contrapposto a #jesuispasMila, richiamando in causa gli attentati al Charlie Hebdo.
Eppure il caso di Je suis Mila – nato dal volgare sfogo di una ragazzina – non ha niente a che vedere con la vicenda del celebre periodico intellettuale di satira e cultura; e per quanto legittima sia la libertà d’espressione, come ha evidenziato qualcuno: “Mila un po’ se l’è andata a cercare…”