Coltivazione di oppio in Myanmar: +33% nel 2022

A distanza di due anni dal colpo di stato militare che ha interrotto il processo di transizione democratica del paese, il Myanmar si trova in una situazione politica compromessa. Mercoledì 1 febbraio la giunta militare ha prorogato lo stato di emergenza per poter continuare a reprimere le manifestazioni di dissenso all’interno del Paese. La coltivazione di oppio, in questo difficile contesto, è cresciuta del 33% nell’ultimo anno, secondo lo United Nations Office on Drugs and Crime  (UNODC). I coltivatori infatti, costretti dalla crisi economica e politica, hanno convertito parte della loro produzione agricola in oppio, molto più redditizio. Il Myanmar si attesta così come il secondo produttore mondiale, dopo l’Afghanistan.