La Detox di Greenpeace: disintossicare le passerelle entro il 2020

Il grave impatto dell’industria tessile – in particolare della fast-fashion – non è più un mistero: tonnellate di vestiti acquistati a un bassissimo costo, per poi finire al termine di ogni stagione in discarica, a generare inquinamento. Inquinamento che parte già prima però, e che spesso ci portiamo addosso. Quello della discarica è infatti solo l’ultimo nodo, di un tessuto che nasce, si immerge, si tinge nel pieno della tossicità. A partire dalle materie prime, che sono quindi uno dei maggiori focus della campagna Detox di Greenpeace: un pericolo tanto per l’ambiente, quanto per l’essere umano.

Cosmetici, detersivi “95% biodegradabili”: conosci la lingua del greenwashing?

100% Biodegradabili, naturali, eco-sostenibili: i nostri cosmetici e prodotti per la casa parlano sempre più questo linguaggio per riuscire a convincerci. È la lingua del greenwashing: quella utilizzata dalle aziende per assicurarsi la nostra fiducia, promuovendo la salvaguardia dell’ambiente. Tutto è rivestito di una patina di verde, che ci dona l’illusione dell’ecologia: ma al di là delle etichette, cosa significa ad esempio che uno shampoo è “95% biodegradabile”? E questo è sinonimo di sicurezza, di ecologia?
Impariamo a capire qualche parola di greenwashing…