L’obbedienza è una virtù? Tra Don Milani, Socrate e Antigone

Oggi, dovremmo insegnare (e, prima ancora, imparare) ad obbedire come Socrate e disobbedire come Antigone. Agendo, cioè, né per automatismo né per capriccio, ma rapportandoci alla nostra coscienza e al mondo circostante con spirito critico ben desto. Perché la libertà non è assenza di regole e conseguenze. E l’obbedienza è, sì, una virtù, ma soltanto nel momento in cui è frutto di una scelta consapevole.

Apologia di Socrate: il vero sapiente tra libertà e dignità

Socrate argomenta la propria innocenza in modo misurato e razionale anziché provare a suscitare pietà. Si difende così perché crede nella giustizia. Perché ritiene, cioè, che essa possa venire solo dal dialogo con la ragione di chi giudica, non dal tentativo di manipolarne l’emotività. Così, nella sua difesa il filosofo ha offerto agli Ateniesi un’ultima, grande lezione di libertà e rispetto di sé. Ricordando loro che, prima ancora della propria vita, va preservata la propria dignità.

La filosofia è un lusso?

La filosofia, come disciplina che insegna a valutare le argomentazioni, a rimettersi in discussione, a dialogare con gli altri, non è affatto un lusso. Il vero lusso, quello che non possiamo più permetterci, è piuttosto il continuare a considerarla un sapere, astratto se non astruso, che costa più di quel che vale.