Antonio Tajani sarà il premier in caso di vittoria del centrodestra

Quanto davvero sappiamo su di lui?

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Ieri sera Silvio Berlusconi ha finalmente svelato il nome del candidato premier del centrodestra, mentre era ospite a Matrix. Il fortunato prescelto è Antonio Tajani, attuale Presidente del Parlamento europeo.

Tajani premier

In realtà, la notizia non è stata del tutto una novità, dal momento che già da diverse settimane si vociferava che potesse essere proprio Tajani il futuro presidente del Consiglio (ammesso che sia esso a vincere alle elezioni che si svolgeranno fra due giorni). Come mai la scelta è ricaduta proprio su di lui? Perché ha accumulato molta esperienza e fama a livello europeo, proprio in virtù del suo attuale ruolo istituzionale. Tajani stesso ieri sera ha poi dichiarato con un tweet:

Ringrazio Il Presidente Berlusconi per il suo atto di stima nei miei confronti. Ho dato a lui,stasera,la mia disponibilità a servire l’Italia. Ora ogni ulteriore decisione spetta ai nostri concittadini ed al Presidente della Repubblica.”

Visto che fra un paio di giorni potrebbe diventare il nuovo presidente del Consiglio italiano, vale la pena soffermarsi su Antonio Tajani e la sua carriera politica.




Chi è Tajani

Antonio Tajani nacque a Roma il 4 agosto del 1953, ha 64 anni, è sposato e ha due figli. Il padre era un ufficiale dell’Esercito e la madre un’insegnante. È stato ufficiale dell’aeronautica militare e ha militato nel Fronte giovanile monarchico. Ha anche svolto la professione di giornalista e fu a capo della redazione romana del Giornale, tale mestiere gli ha permesso di intervistare tra gli altri anche Berlusconi, come da lui stesso raccontato:

«Berlusconi lo conoscevo perché l’avevo intervistato qualche volta. Fatto sta che io mi misi a sua disposizione e successivamente lui mi chiamò. E il 2 gennaio del 1994 mi trasferii ad Arcore. Voglio sottolineare che allora nessuno pensava che Berlusconi avrebbe vinto le elezioni».

Venne eletto al Parlamento europeo nel 1994, 1999, 2004, 2014 con Forza Italia. Ha ricoperto il ruolo di commissario europeo per i Trasporti (2008-2009) e per l’Industria (2009-2014). Dal 2014 al 2017 è stato Vicepresidente del Parlamento europeo e poi a gennaio dello scorso anno è stato eletto Presidente dell’Europarlamento (come candidato del Partito Popolare Europeo) al quarto scrutinio con 351 voti, vincendo sul candidato del Partito Socialista Europeo (PSE) Gianni Pittella che ha ottenuto 282 voti.

Grazie ai numerosi incarichi svolti nel corso della sua carriera, conosce i meccanismi istituzionali europei. A livello internazionale, apprezzano i suoi modi affabili e la sua abilità di stringere buoni rapporti con gli altri parlamentari. Però gli vengono contestate l’assenza di carisma e la sua vicinanza a Silvio Berlusconi e a diverse lobby.




In particolare, durante il suo mandato di Commissario ai Trasporti, non ha dato peso agli avvertimenti sui pericoli causati dalle eccessive emissioni dei motori diesel, prodotti da alcune case automobilistiche. Avrebbe potuto agire in questo senso, mettendole alle strette, ma non avendo preso alcuna posizione a riguardo avrebbe in qualche modo reso possibile lo scandalo Dieselgate. Per questo, molti ritengono che sia legato ad alcune lobby.

Inoltre, 10 anni fa, nel 2008, si ritrovò coinvolto in una battaglia politica tra il presidente del Consiglio uscente Romano Prodi e Silvio Berlusconi, che aveva da poco vinto le elezioni. In quel periodo il governo doveva indicare un commissario italiano. Ma il premier uscente e quello neoeletto non arrivarono ad un punto d’incontro, solo con l’intervento del presidente della Commissione, José Manuel Barroso – membro del PPE come Berlusconi – Tajani ottenne la nomina, prima divenne commissario ai Trasporti e poi, dal 2010, all’Industria.




Cosa ci riserva Tajani per il futuro?

Insomma, ha un buon curriculum alle spalle a livello di cariche istituzionali, ma a livello di importanza e di affermazione personale non sono in molti a ritenerlo adatto ed efficace. Sicuramente, se il centrodestra vincerà le elezioni, Tajani sarà guidato da Berlusconi in tutto e per tutto. Resta da capire se prenderà delle posizioni differenti rispetto a temi quali le unioni civili e l’adozione di figli da parte di coppie omosessuali, in passato era arrivato ad affermare che potessero provocare danni psicologici ad un bambino. Oppure, come si porrà nei confronti dell’immigrazione? E dire che viene ritenuto più progressista rispetto ai più tradizionali esponenti di centrodestra. Staremo a vedere chi vincerà e cosa proporrà per il futuro dell’Italia.

Ma, in tutto ciò, come l’avrà presa Salvini la scelta di Tajani come premier?

Carmen Morello

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