C’era una volta a Hollywood: Tarantino e gli anni ’60

Quentin Tarantino ha richiamato a sé Brad Pitt dopo Bastardi senza gloria (2009) e lo ha unito a Brad Pitt, cui diede il ruolo di Mr. Candy in Django Unchained (2013). Il regista di Pulp Fiction userà i due attori come protagonisti del suo prossimo film C’era una volta a Hollywood, in uscita a settembre.

Due nomi importantissimi in un cast di eccezione dove si potranno riscontrare presenze come Margot Robbie (Suicide Squad, The Wolf of Wall Street), Al Pacino, Bruce Dern, Dakota Fanning.

Tarantino si è dato nell’ultimo periodo a temi caldi della Storia, toccando il nazismo e lo schiavismo americano ma C’era una volta a…Hollywood si concentra sulla Mecca del cinema verso la fine degli anni ’60. Ritroviamo la città degli studios con gli hippies, la droga rampante, le nuove star del momento come Sharon Tate (1943-1969).

Interpretata dalla Robbie, la vittima di Manson e della sua famiglia aiuta la carriera di Rick Dalton (DiCaprio), attore decaduto ora riciclatosi nei western. L’attore, che cerca di rifarsi una carriera, è aiutato dal suo stuntman e miglior amico Cliff Booth (Pitt).




 

Girato in 35 mm formato anamorfico, questa superproduzione è costata tra i 95 e i 100 milioni di dollari ed era inizialmente da distribuire in America il 9 agosto, in memoria dell’omicidio della Tate. Successivamente, è stata anticipato il 26 luglio. L’arrivo in Italia del film è previsto per il 19 settembre.

In origine, anche il soggetto avrebbe dato più importanza agli omicidi di Manson ma Tarantino ha poi modificato la trama in produzione. Gli omaggi al cinema anni ’60 non mancheranno: si veda Bruce Lee rievocato nel trailer e l’estetica del tempo espressa con le luci e la fotografia di Robert Richardson, direttore della fotografia già di Bastardi senza gloria e Django.

Quest’ultima opera di Tarantino sarà uno dei titoli più succulenti del box office estivo, di certo, a detta del regista, una delle più felici a livello di libertà registica, data dalla casa di produzione Sony.

 

Antonio Canzoniere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *