Teoria della classi politiche di Gaetano Mosca nell’attuale classe politica italiana

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14913829453_795ca71d94_bIl referendum costituzionale si avvicina sempre di più. Il 4 dicembre ogni italiano sarà chiamato a esprimere il suo parere: vogliamo davvero il cambiamento effettivo della nostra costituzione? Mentre noi ci interroghiamo su quali saranno le sorti del nostro governo, la classe politica ha cominciato la sua evoluzione. Dopo l’ultimo governo Berlusconi i politici italiani hanno cominciato a sentire la necessità mettere in atto un vero e proprio cambiamento. Questo tipo di processo socio politico pare che stia trovano la sua massima espressione con il Movimento Cinque Stelle, un partito politico che però non si considera tale ma che ha deciso di tornare a dare la voce al popolo, anche se attraverso il web. In un certo qual mosto stiamo assistendo alla realizzazione della Teoria della Classe Politica del sociologo Gaetano Mosca . Lo studioso della sua analisi, dove presta particolare attenzione all’attività legislativa della maggioranza e minoranza governativa, arriva alla teoria del potere utile per ricostruire i cambiamenti nell’organizzazione della struttura dei gruppi politici. Questo tipo di processo negli anni è riuscito ad eliminare quasi del tutto la vecchia classe governativa per far spazio alla nuova. Un esempio pratico è la politica attuata da Matteo Renzi che fonda le sue radici sulla comunicazione di massa, con discorsi ad effetto fatti in radio accompagnati da tweet che poi diventano protagonisti assoluti della stampa, soprattutto delle notizie pubblicate dai magazine online. L’attività di Renzi però non sembra del tutto innovativa, d’altronde anche Mussolini ama usare in suo favore i vari mezzi di comunicazione di massa. La stessa cosa però non può essere detta della sindachessa di Roma Virginia Raggi, la quale preferisce essere una protagonista indiretta dei media qualsiasi essi siano. Figure politiche come quelle di Matteo Renzi e Virginia Raggi pare che abbiano rivisitato in parte il nuovo modo di fare politica, anche se in realtà le loro strategie comunicative e governative non sono molto differenti da quelle dei loro predecessori. Sia Matteo Renzi che Virginia Raggi riescono a padroneggiare bene le scene e a detenere il potere polito mostrando la loro superiorità intellettiva, un modus operandi che intimidisce e convince il popolo dell’arrivo di un ipotetico cambiamento. Di questa stessa opinione è anche il sociologo Gaetano Mosca, cosa che viene spiegata esplicitamente anche nella sua Teoria della Classe Politica: “Si distinguono dalla massa dei governati per certe qualità, che danno loro una certa superiorità materiale ed intellettuale od anche morale…Essi, in altre parole, devono avere qualche requisito, vero o apparente, che è fortemente apprezzato e molto si fa valere nella società nella quale vivono”.

 

 

Francesca Guglielmino

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