Terremoto in Nuova Zelanda: scossa di magnitudo 7.8

Fonte: repstatic.it
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In Nuova Zelanda si è registrato un terremoto di magnitudo 7.8. Già nel 2011, il sisma provocò la morte di 185 persone. E’ allarme tsunami.

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Fonte: repstatic.it

Si è verificato un forte terremoto in Nuova Zelanda di magnitudo 7.8. Lo scisma è stato avvertito nei pressi della cittadina di Christchurch nella zona sud orientale.

La forte scossa è avvenuta intorno alla mezzanotte, ora locale, 15 ora italiana, a 16 km di profondità, nei pressi della località di Hanmer Springs a 91 km a nord di Christchurch. La cittadina che si trova nella parte sud della Nuova Zelanda non è nuova al sisma. Infatti, essa si trova in una zona ad alto rischio sismico che vede dal 2010 un susseguirsi di terremoti.

Nel 2010, infatti, una scossa di magnitudo 7.0 aveva attraversato la zona senza però provocare morti ma solo qualche ferito. Nel 2011, un’ulteriore scossa, questa volta di magnitudo 6.3 causò ben 185 morti e migliaia di feriti con danni a molti edifici.

Gli esperti lanciano però l’allarme tsunami. Hanno allertato la popolazione tramite twitter, raccomandando caldamente di spostarsi nelle zone interne del paese, allontanandosi dalle coste. Si prevedono infatti onde anomale alte più di due metri. Una prima onda di circa 2 metri è stata registrata nei pressi di Kaikoura, nella zona sud del paese la cui magnitudo è di poco superiore a 8. Questi i dati determinati dal Centro Allerta Tsunami (CAT) che monitora la zona del Mediterraneo ma anche quella dei mari globali.

Gli altri centri di monitoraggio nel mondo concordano sulla situazione di forti scosse a livello del mare. Non si esclude che l’onda possa arrivare ad altezze vicine ai 3-5 metri. Attualmente migliaia di persone sono state evacuate dalla capitale Wellington, e da tutte le aree costiere nella parte est dell’isola.

Attualmente si registra una situazione di emergenza. Le autorità stanno utilizzando i social network per tenere informata la popolazione che sta mettendosi al riparo dalle zone costiere.

Laura Maiellaro

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