Terreni cancerogeni coltivati in prossimità della Pertusola a Crotone

La Pertusola a Crotone continua a fare morti

crotone ci mette la faccia
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Crotone: si coltiva sui territori della Pertusola

Una delle città con il più alto tasso di malati di tumore in Italia, mostra ancora una volta un lato negativo





Siamo a Crotone. Qui i morti di tumore sono ormai all’ordine del giorno. Ciò che fa paura è che non ci si sorprende neanche più. I giovani continuano a pagare il prezzo di un’antica ricchezza generata dalla Pertusola che oggi non esiste più. Oggi, su territori inquinati come quelli in cui un tempo la Montedison sorgeva vigorosa, qualcuno coltiva il terreno. C’è chi porta a pascolare il bestiame e chi raccoglie cicoria selvatica proprio sotto l’ex fabbrica.

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Una parte della ex Pertusola

Pertusola e Montedison: gli anni d’oro

Per circa settant’anni, Crotone è stata considerata come “la Torino del Sud“. Il benessere diffuso chiudeva gli occhi e cuciva le bocche. Insieme a Portovesme è stato dei due poli italiani produttori di zinco. La più grande fabbrica della Calabria nel 1999, però, è stata chiusa definitivamente. Com’è possibile che tanto lavoro abbia condotto al nulla?

Materiale tossico e smaltimento

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Pertusola, Crotone

Si è scoperto in seguito, che lo smaltimento del materiale tossico proveniente dalle ferriti di zinco, non è stato effettuato correttamente. Il materiale per le fondamenta degli edifici pubblici era troppo costoso. Scarto di zinco unito a sabbia costava molto meno. Ancora oggi, sotto molti palazzi ci sono scorie gravemente nocive provenienti dall’ex Montedison. Si tratta di 350.000 tonnellate di materiale altamente cancerogeno. La ricchezza ha lasciato spazio a una situazione ambientale disastrosa con zinco, arsenico, piombo, rame e cadmio diffusi nel territorio e addirittura nelle acque. Unitamente a ciò, la piaga dell’amianto continua a essere sempre presente.



Dopo l’assoluzione perché il fatto non sussiste, alla città non rimane che ammalarsi di tumore

Dopo un lungo processo per disastro ambientale, nel settembre del 2015 il tutto si è concluso con un’estinzione del reato. Per i tre casi di omicidio, la sorte non è stata differente. Dopo un processo del genere e una conclusione che lascia attoniti, le parole continuano a mancare ogni giorno. Nel 2001, il tasso di malati di tumore a Crotone è stato dichiarato come uno dei più alti in Italia. Ogni giorno ci sono persone che lottano tra la vita e la morte a causa di un ambiente malsano. I numeri sono sconcertanti. L’età media, ancora di più. Sempre più giovani, infatti, muoiono in seno a una terra meravigliosa ma tanto ammalata. Crotone ci mette la faccia nasce proprio dalla necessità di denuncia. Lotta con i malati e contro coloro che vogliono calpestarne i diritti.

I territori adiacenti alla Pertusola coltivati e resi fruibili al bestiame

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In prossimità della Pertusola, ecco i territori dove viene portato a pascolare il bestiame

Mentre Crotone muore di tumore, di certo non è l’intelligenza a regnare sovrana, purtroppo. A volte, per paura si tende a chiudere gli occhi. A volte si ovattano le orecchie e si tappano le bocche. Ci si chiede però come sia possibile arrivare a tal punto. Percorrendo la strada della fabbrica ormai abbandonata, sul lato opposto, proseguendo all’incirca per 300 metri, ci sono dei terreni. Lungo questi terreni, enormi balle di fieno non fanno presagire nulla di buono. Dove c’è fieno ci sono animali (visti più volte pascolare proprio nei territori contaminati). Dove ci sono animali ci sono prodotti che finiscono sulle nostre tavole, che sia la carne o il latte. Se i territori dove si porta a pascolare il bestiame sono dannosi, come si pretende di avere prodotti genuini? Un ragionamento elementare ma che, evidentemente risulta essere troppo complicato.




Non resta che dire che quando Crotone si sveglierà sarà troppo tardi. No, non si parla della serie A.

Maria Giovanna Campagna

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