Test di medicina all’estero: come si diventa medici fuori dall’Italia

Dal modello francese alla dura selezione tedesca

Dagli studi in Romania alle convenzioni tra Albania e Tor Vergata

Fonte: scuolazoo.com
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Si è svolto lo scorso 4 settembre il famigerato test di medicina, a cui hanno partecipato più di 60000 aspiranti medici che si sono contesi i 10000 posti in palio in tutta Italia. Nel test 60 domande a risposta multipla a cui rispondere in 100 minuti. A detta di coloro che l’hanno sostenuto, si è trattato di uno dei test di medicina più difficili degli ultimi anni, e ora molti cercano un “piano B”.

Sono circa 50000 i ragazzi che, non avendo ottenuto un punteggio utile nel test di medicina, dovranno ripiegare verso un’altra strada. Molti si immatricoleranno in corsi di laurea a carattere scientifico, altri in professioni sanitarie, altri non lo sanno ancora. Molti ritenteranno il test di medicina l’anno prossimo, altri tenteranno a oltranza pur di perseguire il proprio sogno, molti lo abbandoneranno. Un’altra percentuale di ragazzi cercherà una via alternativa: frequentare l’università fuori dall’Italia. E mentre al Governo si parla come ogni anno di di “togliere il test”, “eliminare il numero chiuso” e di “modello francese”, molti stanno già chiudendo le valigie.

test di medicina
Fonte: remede.org

Il famoso modello francese

In Francia non esiste un test di medicina per accedere all’università, ma un concorso che si svolge durante il primo anno e prevede un test al termine di ogni semestre. Si può accedere avendo il diploma di maturità al cosiddetto Première Année Commune aux Etudes de Santé (PACES), comune per 4 indirizzi di studi: Medicina, Farmacia, Odontoiatria, Ostetricia. Gli studenti frequentano le lezioni e sostengono esami di chimica, biochimica, citologia, biologia, matematica, fisica, anatomia, scienze umane e altre materie. Alla fine del primo semestre gli studenti sostengono il test, e solo chi lo passa può accedere al secondo semestre e sostenere il test al termine.

Se non si supera il concorso del primo anno, è possibile ripetere il primo anno e quindi anche il concorso una seconda volta (infatti il 40% degli iscritti al primo anno è costituito da studenti ripetenti).

Se si fallisce anche al secondo tentativo, si è costretti ad abbandonare e si viene indirizzati alle professioni sanitarie (infermieristica, tecnico di radiologia, ostetricia, …).




 

La difficile selezione in Germania

In Germania la facoltà di Medicina dura sei anni, è a numero chiuso ma non esiste un test d’ammissione. I posti sono assegnati in base al voto di maturità e alla conoscenza della lingua tedesca (gli studenti stranieri devono possedere almeno un livello C1). Esiste un test chiamato Test für medizinische Studiengänge (TMS), un test facoltativo a carattere attitudinale che può essere considerato “un punto in più” per l’ammissione a medicina, ma può essere tentato solo una volta. I posti sono circa 11000 ogni anno, e sono suddivisi:

  • 20% sono destinati agli studenti con il voto di maturità migliore, ovvero compreso tra 1.0 e 1.1 (ovvero i nostri 99-100);
  • 20% sono destinati agli studenti in base al Wartezeit (lista d’attesa), ovvero in base al numero di semestri che sono trascorsi dal diploma nei quali lo studente non è risultato immatricolato in nessuna università;
  • 60% sono assegnati in base a dei particolari criteri stabiliti dai singoli atenei (TMS, esperienze professionali, voti in alcune materie, ecc).

I candidati che non vengono immediatamente assegnati possono decidere di attendere l’assegnazione di un posto attraverso il canale denominato appunto Wartezeit ma non può iscriversi presso alcuna università (nemmeno ad un corso di laurea differente). Possono però intraprendere una professione sanitaria (Ausbildung).

test di medicina
Fonte: trucchilondra.com

Il lungo percorso in Inghilterra

Il percorso da seguire in Inghilterra è un po’ più lungo di quello italiano e ogni università gestisce i propri posti a disposizione, dunque non esiste un test nazionale unico. In genere le varie università prendono molto in considerazione quella che è la carriera scolastica del candidato. In genere i requisiti comprendono:

    • possedere ottime conoscenze scientifiche certificate (ottimi voti in chimica/biologia, possesso di laurea scientifica) oppure frequentare un corso di 30 settimane per colmare le eventuali lacune;
    • superare l’UPKAT, un test attitudinale che valuta la capacità di ragionamento logico-matematico (si può sostenere anche in Italia);
    • superare un test di inglese IELTS (per gli stranieri) ottenendo minimo una votazione di 6,5-7 su 9,
    • passioni, motivazioni, volontariato, esperienze all’estero e molto altro.




Gli studi in Spagna

In Spagna il corso di studi è simile all’Italia: dura 6 anni e prevede il conseguimento di 360 crediti formativi. Per accedere alle università pubbliche di Medicina si deve sostenere un test d’ingresso chiamato PAP, che consiste in 116 domande di cultura generale e 23 di biologia e chimica da completare in 30 minuti. E’ richiesto inoltre il superamento di un test di lingua inglese (livello B2) e di spagnolo (per gli stranieri, livello B2). Il punteggio finale è determinato dal PAP, dalla prova di lingua e dal voto di maturità. Le domande devono essere presentate entro febbraio e il test si può sostenere a marzo, aprile e maggio e giugno. Un grande limite sono le tasse universitarie, che possono toccare i 18000 euro annui.

Studiare in Romania

Per accedere alle facoltà di Medicina delle università rumene è necessario sostenere un test d’ingresso in lingua rumena che verte su materie scientifiche, più semplice rispetto a quello italiano. Inoltre nel punteggio finale viene considerato anche il voto di diploma. Ogni università fissa un limite di posti a disposizione degli studenti stranieri, inoltre è possibile seguire alcuni corsi in un’altra lingua differente al rumeno (francese, inglese). I costi sono abbastanza contenuti: 4000-5000 euro annui.




Medicina in Albania

In Albania è possibile studiare medicina completamente in italiano grazie ad una convenzione tra le università di Roma Tor Vergata, Bari e Milano Statale con la l’Università della Nostra Signora del Buon Consiglio, a Tirana. Per accedervi è presente un test di medicina più semplice di quello che si svolge in Italia: il test non prevede domande di cultura generale e logica ma solo di chimica, biologia e fisica. Il punteggio massimo è dato dal risultato del test (max 60 punti) e il voto di maturità (max 30 punti). I programmi sono simili a quelli di Tor Vergata e il titolo che si ottiene al termine dei 6 anni permette di lavorare in Italia. I costi non sono bassi: la retta annua si aggira intorno ai 10000 euro.

Morale della favola: i ragazzi italiani per seguire la propria strada devono fuggire all’estero. Déjà-vu? 

Marco Giglia

 

 

 

 

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