Test di Medicina: sospette irregolarità a Palermo, pronti i ricorsi

Più di mille connessi a Google durante i 100 minuti del test

A dimostarlo un report realizzato dagli avvocati Leone e Fell

Fonte: istok
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“Abbiamo scoperto che circa 1000 candidati all’ultimo test di Medicina hanno imbrogliato. Hanno introdotto in maniera fraudolenta uno smartphone all’interno delle aule e hanno fatto delle ricerche su Google sugli argomenti inerenti ai quesiti. Grazie ad una ricerca commissionata ad un esperto di dati di Google possiamo dimostrarlo in maniera incontrovertibile”

test di medicina
Fonte: livesicilia.it

Queste sono state le parole degli avvocati Francesco Leone e Simona Fell, titolari dell’omonimo studio specializzato nei ricorsi degli studenti esclusi dal test di medicina. Gli avvocati hanno annunciato inoltre di aver avviato una class action e un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo per truffa e reati connessi, “per tutelare il diritto allo studio e ridare forza ai sogni di questi ragazzi che desiderano davvero diventare medici”. 

Una sensazione è una sensazione, ma i dati che stiamo per proporvi rappresentano la prova che in Italia un considerevole numero di candidati ha barato nei test per l’ingresso alle Facoltà di Medicina. Riteniamo che sia a rischio la validità dell’intero test di medicina e il futuro di migliaia di studenti che resteranno esclusi per errori non loro. Quello che succede in una singola sede si ripercuote inevitabilmente su tutta la graduatoria.




Anthony Russo, esperto di analisi dei dati siciliano che lavora a Londra, su incarico dello studio legale Leone-Fell e dell’associazione studentesca Rete Universitaria Nazionale (RUN), ha verificato le ricerche compiute su Google durante lo svolgimenti del test, con risultati sorprendenti.

Antonio Di Naro, esponente di RUN al senato accademico di Palermo, appoggia l’avvocato Leone:

Sosteniamo pienamente la battaglia dello studio legale Leone-Fell per i diritti degli studenti: non è possibile continuare a far finta che riguardo a questi test vada tutto bene. Già molti autorevoli esponenti politici si sono espressi, e c’è da considerare il problema del crescente fabbisogno di laureati in medicina.

L’analisi delle ricerche su Google

Anthony Russo ha rilasciato una relazione di sei pagine, diffusa nella conferenza stampa convocata dallo studio legale.

Ad esempio ella domanda n. 21 si chiedeva il significato della parola frattale. Rispetto alla media delle ricerche effettuate per tale vocabolo negli ultimi anni, durante il test è risultato del 12423% in più. Questa domanda in particolare è stata ricercata 100 volte in Campania, 50 in Lombardia, 49 nel Lazio, 46 in Sicilia e Toscana, 44 in Veneto, 33 in Puglia e così via.




Nella domanda n. 9 si chiedeva quali fossero i due numeri successivi della sequenza 2-3-7-13-27. Ebbene, il giorno del test alle 11.33 (il test di medicina è iniziato alle 11.00) sono cominciate le ricerche su questa sequenza, e secondo gli statisti più esperti la probabilità che si sia trattato di un caso è di 1 su 622000000. 

Incrociando i dati delle ricerche effettuate per le varie domande durante il test, la maggior parte è avvenuta in Sicilia e in Emilia-Romagna.

Non solo Google

La prova che diversi candidati fossero in possesso di smartphone e altri dispositivi tecnologici durante il test è nei selfie e in alcuni filmati scoperti in rete, mostrati durante la conferenza stampa.

Altro caso di irregolarità è avvenuto a Catania, la città con il maggior numero di candidati collocati tra i primi 100 (ben 19). Qui un gruppo di candidati è stato trasferito da un’aula a un’altra ma, una volta arrivati nell’aula giusta, non è stato appurato se i candidati fossero in possesso o meno di dispositivi elettronici.

Lo studio continua a raccogliere segnalazioni da ogni parte di Italia, soprattutto su controlli non uniformi e su domande errate o comunque fuorvianti.

Sottolineano gli avvocati: “Alcune segnalazioni sono di una gravità inaudita. Ecco perchè proseguiremo nella nostra azione e penso che tra breve comunicheremo alla stampa altre novità”.

Alla luce di queste affermazioni i 60000 candidati si staranno chiedendo: qual è il minimo per entrare in medicina nel 2018? Servono 43 punti o bastano 15 euro?

Marco Giglia

 

 

 

1 Comment
  1. Gianluca says

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