Infedeltà sospetta? E’ boom dei Test paternità “fai da te” anti-tradimento

Kit da acquistare on-line e risultati in sole 3-4 settimane

test paternità
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La nascita di un figlio si sa, è un momento meraviglioso e un dono della natura. E nessun padre in quei momenti pensa alla necessità di un test paternità. Figuriamoci! Anche perchè, diciamola tutta, se si guarda bene il neonato, la somiglianza col padre si trova sempre, anche solo del lobo destro.

 

Mater semper certa est, pater numquam




 

Altro che ‘lingua morta’! Il latino la sapeva lunga ed è più attuale che mai! La madre è sempre certa, il padre mai, dice la famosa locuzione. Principio questo che si fonda su una massima di esperienza in base alla quale se è facile individuare la madre di un soggetto, la ricerca della paternità è alquanto ardua. E questo nonostante i tanti studi sul DNA e ricerche correlate. Ecco perché la legge ricorre alla presunzione di paternità secondo la quale colui che è stato concepito durante il matrimonio o la relazione, si presume figlio del marito della madre. Ma oggi i padri sono stanchi di presumere e in tanti stanno ricorrendo ai test paternità casalinghi.

Fonte: onefam.com

Al prezzo di circa 89 euro si ordina online e si riceve a domicilio un kit che consiste in un tampone da mettere in bocca. Questo viene poi spedito per posta in un laboratorio MyHeritage in California o Israele e i risultati si possono avere in sole tre o quattro settimane. Addirittura, in occasione della festa della mamma, la MyHeritage DNA ha indetto uno sconto di 20 euro su tutti i kit, acquistabili quindi al prezzo di soli 69 euro. Citiamo soltanto alcuni dei nomi di tali test in circolazione: Family tree, Ancestry, Geno 2.0 e molti altri. E’ chiaro dunque, se poniamo attenzione alle percentuali di utenza, che tanti padri nutrono dubbi sulla reale paternità dei loro figli. 

 

Infatti, secondo il Codacons, pare che il numero delle persone che ricorrono a questi test, sia aumentato in Italia del 30% negli ultimi 3 anni. E i dati che questi esami rivelano, non sempre fanno piacere. Si stima a tale proposito che il 10% dei primogeniti non sarebbe figlio del padre anagrafico. E, se la statistica si estende ai secondi e terzi figli, la percentuale sale addirittura al 20%.




A differenza degli anni scorsi, quando la pratica era lunga, complessa e costosa, oggi è possibile acquistare il test paternità con molta facilità. Il tutto in un solo click sugli svariati siti di shopping online nella modalità “fai da te”. In  meno di una settimana il laboratorio invierà i risultati delle analisi di padre e figlio, consentendo così di accertarne la reale paternità. Si tratta di una procedura sempre più utilizzata nelle guerre di separazione o quando vi è un sospetto di tradimento. 

“Questi esami generano solo paure senza senso”

A dichiararlo è il genista Giuseppe Novelli, rettore dell’Università di Tor Vergata di Roma. Egli in un’intervista su questo caso, ha affermato che questi test sono abbastanza affidabili ma sarebbe opportuno, in circostanze di simili dubbi, non agire da soli. In sostanza suggerisce di recarsi in laboratori controllati dove il campione non rischia di essere contaminato e dove c’è uno specialista che può interpretare nel migliore dei modi i risultati. Inoltre aggiunge che questi test fai da te, rischiano di generare paure senza senso rovinando così equilibri familiari.




D’altronde il saggio dice che i figli sono di chi li cresce e non di chi li fa. Ma forse non sempre la filosofia aiuta in questi casi!

                                                                                                          Claudia Marciano

 

 

 

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