The Chemical Brothers, presto la discografia completa in vinile

Fonte: http://www.mywayticket.it/artist/154/the-chemical-brothers
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Su The Chemical Brothers:

“Non è facile continuare a stupire nell’affollato regno della musica elettronica, soprattutto in annate come questa, fra uno Squarepusher che sposta l’asticella sempre più in alto e un Jamie XX che sfodera il disco (quasi) perfetto.

Non è facile continuare a stupire se sei riuscito a farlo già molte volte in passato e se, pur essendo in forma smagliante (le recenti prove live sono lì a dimostrarlo), sei visto un po’ come uno della vecchia guardia, con poche cose innovative ancora da dire.”

Recensione http://www.ondarock.it/recensioni/2015_chemicalbrothers_bornintheechoes.htm su Born In The Echoes, 19/08/2015

Manchester, 1992, Rowlands e Simons dopo essersi conosciuti alla University of Manchester, iniziano a suonare in un club chiamato Naked Under Leather.

Propongono techno, house, hip hop. Decisero di chiamarsi The Dust Brothers, in richiamo ai già esistenti Dust Brothers, noti per la collaborazione con i Beastie Boys. Da lì un percorso tutto in salita che li porta a diventare DJ resident nell’Heavenly Sunday Social Club di Londra, frequentato da Noel Gallagher, Paul Weller, James Dean Bradfield e Tim Burgess.

Partono le prime richieste di remixare pezzi di varie formazioni. Manic Street Preachers, Charlatans.

Ma è con Jailbird dei Primal Scream e Voodoo People dei Prodigy che ottengono un passe-partout per i grandi media, tra cui il programma The Party Zone su MTV Europe nel 1995.

Fonte: http://www.mywayticket.it/artist/154/the-chemical-brothers
Fonte: http://www.mywayticket.it/artist/154/the-chemical-brothers

Giugno 1995, il duo The Chemical Brothers si consacra di fronte al grande pubblico.

Nel giro di poco tempo, si conquistano la fama di pionieri dell’elettronica contemporanea, ostentata da un sound inconfondibile, di un minimal intenso, ritmato, trascinante.

Ma non è tutto. Sono Ray Manzarek e Robby Krieger, tastierista e chitarrista dei Doors, a dare un giudizio di merito ben più alto al duo, incoronandoli eredi di Jim Morrison. “Hanno l’essenza dei Doors”.

Capaci di trasformare ogni singolo in un trip pazzesco, pubblicano un album dietro un altro, a partire da quel 1995. Raccolte, registrazioni live, EP, comparizioni varie.

È di questi giorni la notizia della ristampa in vinile a partire da novembre, la cui disponibilità sarà all’incirca per la fine di dicembre, dell’intera discografia della coppia di producer, di questo duo che possiamo ormai dire aver lasciato il suo nome nella storia dell’elettronica.

Il sito ufficiale degli Chemical Brothers comunica la news, aggiungendo che è possibile pre-ordinare gli LP online.

Il comunicato stampa ci dice che “ogni uscita sarà stampata in doppio vinile da 180 grammi, con tanto di artwork originale e prendendo il suono direttamente dai nastri del master originali, affidandosi per il lavoro a chi quegli album li creò assieme ai due Chemical, ovvero il producer Mike Marsh”.

In attesa di immergerci in un sound ben più coinvolgente, vivo, incalzante, non rimane che ascoltare l’ultimo lavoro di una straordinaria carriera, Born In The Echoes, a polmoni aperti e bpm sincronizzati.

 

Di Ilaria Piromalli

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