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The Sims: quando la versione computer e quella console si contendono una modalità

Tanto tempo fa, The Sims era diverso da versione a versione dello stesso gioco. Oggi non è più così.

The Sims PS2. Da: gameswalls.com
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Circa 20 anni fa, una compagnia di nome Maxis inziò il proprio lavoro su una serie di giochi chiamata “SimCity”, in cui i giocatori avevano il compito di sviluppare una città da zero come meglio credevano, senza vere e proprie limitazioni e con un sistema di “creazione-distruzione” costruito all’interno del prodotto stesso, che garantiva una grossa rigiocabilità del titolo.
Maxis si è evoluta moltissimo nel tempo (ma purtroppo è sparita nel 2015), e il suo apice lo ha ritrovato inizialmente nel 2000 con un semplice gioco chiamato “The Sims”. Nonostante la somiglianza con il nome “SimCity”, The Sims aveva la capacità di rimpicciolire la scala gestionale e contemporaneamente di aumentarla, usufruendo dell’ausilio non più di una enorme città, ma di una famiglia, composta da una o più persone.

Ecco che The Sims vede la luce del sole: si passa ad un gestionale/simulatore di vita in cui il giocatore si ritrova al controllo remoto delle azioni di un avatar virtuale, che parla una lingua virtuale, e vivendo in un mondo virtuale, si ritrova a vivere una vita virtuale. Giochi di parole a parte, The Sims fu un enorme successo nel 2000, anno in cui uscì su PC.
Ma si sa, il tempo passa, e la serie ha bisogno di evolversi: prima del suo seguito (chiamato per l’occasione The Sims 2), Maxis ha deciso di compiere un “salto di qualità”, facendo approdare la serie su Playstation 2 nel 2003. I controlli col mouse erano stati spostati sulle levette analogiche destra e sinistra, ed ognuna comandava rispettivamente telecamera e movimento di un cursore piuttosto visibile sullo schermo. Un enorme cursore giallo navigava gli ambienti, mentre il Sim seguiva le azioni che gli erano state impartite.




Caratteristica peculiare di The Sims su PS2 non era tanto il fatto che il gioco fosse riuscito ad essere importato su console, ma stava nel fatto che fosse il primo della serie ad aver avuto una “modalità storia”, in cui il nostro avatar virtuale passa gradualmente da casa di sua madre ad una casa propria, con moglie e figli, e la forza del titolo sta nel fatto che il giocatore deve essere capace di tenere conto di tutte le statistiche di tutti i Sim quante più volte possibile. 

The Sims
Le Espansioni di The Sims 2. Da: hobbyconsolas.com

Non era possibile, infatti, far risultare completata una missione in cui bisognava dare una festa perfetta se i nostri Sim non erano abbastanza felici in quel momento e se non c’erano le persone giuste. Il gioco era piuttosto organico, e seguendo la storia, offriva una modalità divertente, composta da una serie di caratteristiche che restano ancora oggi nel cuore di tanti videogiocatori. 

La modalità storia, però, era quello che ironicamente mancava alla versione PC. Ricordiamo che c’è stato un lasso di tempo di circa 3 anni tra le due versioni, e la versione su computer era riuscita a racimolare una serie di “espansioni”, atte appunto ad espandere l’esperienza di gioco. Oggi le espansioni sono uno stabile di The Sims, ma allora era una questione abbastanza nuova, dato che era possibile, tramite una semplicissima installazione, aggiungere un sacco di profondità al gameplay, cosa che The Sims su PS2 non aveva. 
Ma oltre il danno, composto dalle espansioni (ricordiamo che il primo The Sims ne ebbe ben 7, che andavano da quelle dedicate agli animali a quelle dedicate alla magia), vi fu anche la beffa: Il secondo The Sims (che seguì lo stesso destino del primo titolo sia su Console che su PC), mantenne l’elitarietà della storia solo su console,e sempre su console ricevette l’aggiunta delle stesse espansioni del PC, ma semplificate e vendute come giochi “Stand-Alone” (in grado di funzionare anche senza il gioco base). La versione PC, invece, restò ferma sulla buonissima qualità e profondità di gameplay data dalle espansioni basate sul gioco base, che contraddistingue The Sims ancora oggi.

The Sims
La versione “Life Stories”, uno dei titoli della trilogia su Portatili. Da: youtube.com/piinksim

Fu nel 2007, però, che in occasione del supporto per MacElectronic Arts insieme alla compagnia Aspyr decisero di produrre e pubblicare sia su sistemi Apple che su sistemi Microsoft una trilogia composta da storie e ottimizzate per i portatili, “The Sims Life Stories”, “The Sims Pets Stories” e “The Sims Castaway Stories”. Questa trilogia dava a chi non poteva permettersi una Console la possibilità di non perdersi i giochi singoli basati su espansioni e con storie dedicate, giocando comodamente su un portatile.

Inutile dire, però, che la versione più famosa del gioco sia sempre stata quella base su PC. Vuoi che sia per la fama della Maxis nella pulizia e qualità di questa versione, vuoi che sia perché quella su Console era più limitata, in molti hanno sempre preferito ricordare The Sims come semplice gestionale, piuttosto che come un gestionale limitato da una storia e da modalità di gioco troppo impostate.

 

Graziano Ferilli

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