Torino Underground Cinefest: intervista al Direttore Artistico Mauro Russo Rouge

Un evento imperdibile per gli amanti del cinema raccontato dal suo ideatore e direttore

0

Torino Underground CinefestDal 24 al 28 marzo 2019 ritorna il Torino Underground Cinefest, festival internazionale di cinema indipendente ideato dal regista torinese Mauro Russo Rouge. Andiamo a scoprire di più sulla manifestazione dalle parole di Mauro Russo Rouge, che ne è anche Direttore Artistico.

Oggi comincia la sesta edizione del Torino Underground Cinefest. Come è nata anni fa l’idea di questo festival? e perché creare una rassegna di tipo internazionale?

L’idea nasce cinque anni fa con lo scopo di dare lustro al cinema indie e soprattutto contribuire alla sua divulgazione attraverso una “vetrina” internazionale. Se è vero che il cinema è finzione e intrattenimento, è altrettanto vero che è arte. In sala purtroppo arriva soprattutto il blockbuster. Il cinema “impegnato” che ha il privilegio di arrivare al grande pubblico rappresenta in proporzione una percentuale molto piccola. Ma esiste! Il Torino Underground Cinefest in questi anni ha mostrato al grande pubblico un numero importante di film, film realizzati talvolta con piccoli budget, ma non per questo di minor qualità. Questo è il nostro scopo. Volevo fosse un festival internazionale perché l’Italia è la mia terra sì, ma resta comunque un puntino luminoso sul planisfero. Riceviamo film da tutto il mondo. Quest’anno abbiamo ricevuto 2821 film e il trend è sempre in crescita.




Quali sono state le maggiori difficoltà incontrate nella realizzazione di questo progetto?

Le difficoltà esistono e sono all’ordine del giorno ma quando sei supportato costantemente dalla passione spesso e volentieri tutto si risolve. Le maggiori difficoltà restano comunque di tipo economico. Il Torino Underground Cinefest è un festival di cinema indipendente che si alimenta in maniera indipendente. Scusate il gioco di parole.

 

Un buon festival deve il suo successo anche alla qualità dei film in gara. Quali sono i criteri adottati nella selezione dei film?

Il lavoro di selezione è lungo e importante. A tratti snervante. Ripeto, 2821 film da vedere sono tantissimi. Il lavoro svolto in questi ultimi mesi da me insieme con il mio team ci ha condotti a selezionare 52 film di cui 13 lungometraggi e 39 cortometraggi. I criteri che reputo fondamentali e sui quali non transigo sono una buona fotografia, una buona regia e la recitazione. Siamo comunque molto sensibili verso tutti i codici che compongono il linguaggio cinematografico. Non ce n’è uno che prevale sull’altro.

Qual è la condizione del cinema indipendente, italiano e internazionale, attualmente?

Parlo della condizione attuale del cinema indipendente nella mia breve introduzione che propongo ogni anno sul programma del festival. La situazione è di profondo benessere, soprattutto per quanto riguarda il cinema indipendente europeo. Negli ultimi anni emerge questo dato specifico: la maggior parte dei film selezionati al Torino Underground è di provenienza europea. Quest’anno dei 52 film in concorso, 42 provengono dal Vecchio Continente. Un numero altissimo. C’è una consapevolezza registica e autoriale che cresce costantemente e che viene valorizzata dalle maggiori opportunità distributive. Oggi i film indipendenti escono al cinema e, pur restandoci per poco tempo, si lasciano ammirare soprattutto per quella verità straordinaria che ne emerge.

Quali consigli vi sentireste di dare a chi vuole intraprendere questa strada professionale?

Consigli per chi vuole intraprendere questa strada professionale? Scendere in strada e filmare in continuazione. Qualsiasi cosa. Sempre! Bisogna osare e lasciare libera la propria creatività!

Ho avuto il piacere di incontrare anche Annunziato Gentiluomo, il Referente Relazioni con le Istituzioni e Ufficio Stampa. Ne ho approfittato per fare una domanda anche a lui.

Il Torino Underground Cinefest ha avuto una crescita costante edizione dopo edizione. Quali sono le novità di cui più andate fieri?

Siamo orgogliosi di quanto stiamo realizzando e il pubblico davanti al nostro impegno e alla bellezza artistica che proponiamo ci segue con grande interesse. Questo ci impone una crescita costante che è fatta di numeri e di iniziative. In primis, dall’anno scorso ci sono due giurie che si occupano rispettivamente della valutazione dei cortometraggi e dei lungometraggi, questo per garantire il giusto spazio e l’opportuna legittimità ai due differenti format. Per questa sesta edizione tutti i membri sono addetti ai lavori – giornalisti, attori, doppiatori, docenti di materie affini al mondo del cinema, produttori e direttori di altri festival. In secundis, il trend dei film, che arrivano da praticamente tutto il mondo, aumenta di anno in anno.  Anche la qualità è cresciuta. Infatti il lavoro per le giurie sarà molto complesso: quasi tutti i film potenzialmente potrebbero accaparrarsi il premio come Miglior Film, indicatore importante che palesa una manifattura e una estetica notevoli.

Annunziato Gentiluomo ci ricorda le date e le locations del Torino Underground Cinefest

Abbiamo superato i 2438 dell’anno passato, con un incremento che sfiora il 16%. Inoltre abbiamo aumentato i giorni di programmazione e quindi il numero dei film in concorso. Dai tre giorni (dal 25 al 27 marzo 2018) e i 28 film della quinta edizione, ai cinque giorni – dal 24 al 28 marzo – e i 52 film in gara per la sesta, precisamente 39 corti e 13 lunghi. Inoltre tre saranno le locations che ospiteranno quest’anno il TUC: il Cinema Classico, il CineTeatro Baretti e in fine il Blah Blah, solo per gli approfondimenti con gli autori. Quest’ultimo aspetto è stato curato fin dalle prime edizioni in quanto per noi è importante immergere il nostro pubblico in quello che è l’universo Cinema in tutte le sue sfaccettature. E farlo con addetti ai lavori fa la differenza.

Torino Underground Cinefest e il rapporto con il territorio

Per l’edizione 2019 ci siamo aperti in modo significativo all’esterno, favorendo un più efficace rapporto col territorio. Abbiamo dato vita a un gruppo di Volontari del TUC che coordino io stesso e ci siamo aperti alle scuole, rientrando nei progetti Scuola-Lavoro, e alle università, in quanto nel nostro team abbiamo degli stagisti del DAMS di Torino. In fine, sono aumentati i premi: accanto al Miglior Sound Designer, al Miglior Film, alla Miglior Regia, al Miglior Attore, alla Miglior Attrice, e alla storica Menzione Speciale ArtInMovimento Magazine, conferiremo anche quello alla Miglior Fotografia, grazie alla supervisione di Davis Alfano, quello alla Miglior Post Produzione, assegnata dalla Scuola di Arti Digitali e Interattive Event Horizon, nostro più importante sostenitore, e probabilmente quello alla Miglior Colonna Sonora, attraverso la commissione della Scuola Studi Musicali della Città di Torino. Ma tanti sono i progetti per l’anno prossimo, anche perché rientreremo nella programmazione Torino 2020 Città del Cinema. Non vi anticipo nulla però.

La partecipazione al Torino Underground Cinefest è gratuita. Maggiori dettagli sulle proiezioni e le locations le potete trovare sul sito ufficiale.

 

Teresa Franco

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi