Torino: Wolverine, il lupo investito la Vigilia di Natale, non ce l’ha fatta

I veterinari hanno provato in tutti i modi a salvarlo ma le lesioni alla zampa erano gravi

Wolverine, il lupo, non ce l’ha fatta.I veterinari del Centro animali non convenzionali di Grugliasco hanno tentato  in qualsiasi maniera di salvarlo,ma infine  durante l’ultimo intervento per la rimozione di placche ossee dalla zampa fratturata sono stati costretti ad arrendersi.

Fonte: LaRepubblica
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I veterinari hanno provato in tutti i modi a salvarlo ma le lesioni alla zampa erano gravi

Wolverine, il lupo, non ce l’ha fatta.

I veterinari del Centro animali non convenzionali di Grugliasco hanno tentato  in qualsiasi maniera di salvarlo, ma ieri mattina,  durante l’ultimo intervento per la rimozione di placche ossee dalla zampa fratturata, sono stati costretti ad arrendersi.

I veterinari che curano il lupo recuperato poco prima della Vigilia di Natale commentano così su Facebook:

La peggior vigilia di Pasqua che il Canc potesse avere

Wolverine era un maschio alfa anziano, probabilmente allontanato dal suo branco dopo aver subito la sconfitta da maschi più giovani.

Riportava due fratture e aveva subito un’operazione.

Per mesi i veterinari hanno osservato man mano i suoi progressi, all’inizio in una camera stretta e isolata per evitare che potesse muoversi e ferirsi nuovamente, quindi nel canile veterinario.

Il lupo è selvatico  e ha sempre provato a togliersi le medicazioni per fuggire via.

Per questa ragione il team di Mitzy  Mauthe Von Degrerfel  aveva deciso di far costruire in laboratorio una copertura 3D per la zampa in maniera tale che Wolverine non la rosicchiasse.




Mauthe Von Degerfeld, responsabile del Canc   chiarisce che:

L’osso però era messo male. Lo avevamo visto nelle radiografie. Questa mattina (ossia ieri mattina) i veterinari hanno operato il lupo per togliere le placche e abbiamo visto che la zampa era in condizioni pessime, un terzo dell’osso si è sbriciolato e un lupo non può sopravvivere con una zampa amputata.

Per questo motivo i veterinari del Canc hanno preso l’amara decisione di non risvegliarlo.

Si poteva liberare in natura e condannarlo a una morte sicura o accanirsi terapeuticamente su un animale selvatico. Il Canc, a tal proposito scrive su  Facebook:

Amare vuol dire saper dire addio, perché un lupo non si può amputare. E’ una questione di dignità e Wolverine di dignità e fierezza ce ne ha sempre dimostrata tanta.

Alessia Cesarano 

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