Torre di Falero. Alla scoperta del mito della città di Napoli

Torre di Falero. Le origini di Napoli tra mito e realtà storica.

Nei pressi dello storico Borgo Marinaro, in prossimità dell’antico porto partenopeo, sorgeva la Torre di Falero che con il suo faro tingeva le acque di Napoli. C’è davvero qualcosa di particolare dietro questa mitica torre. D’altronde, Napoli è una delle città più antiche dell’Occidente e non è un caso che ,secondo la mitologia, le imprese di alcuni eroi siano partite spesso da qui.

Nascosta nella ragnatela dei vicoli di Borgo Orefici sorge la Chiesa di Sant’Eligio, una delle più antiche chiese di tutta Napoli. Qui, storie turbolente e gloriose hanno lasciato segni che l’occhio del visitatore può ancora immaginare. Lascia di stucco all’interno della chiesa una breve epigrafe su un busto di marmo che racconta le origini del misterioso eroe che fondò Napoli e la governò, Eumelo Falero.

Eumelo Falero, l’eroe che fondò Napoli: storia o mito?

Per capire fin dove affondano le radici di Napoli bisogna partire dal 474 a.C.. I popoli ellenici, in particolare i Cumani ed i Corinzi, ripopolarono queste terre. I nuovi insediamenti divisero la città tra il vecchio borgo, chiamato Palepolis (città vecchia) e il borgo nuovo situato a pochi chilometri di distanza, la Neapolis o città nuova. Ma ci sono luoghi che sono testimoni silenziosi di altri eventi. Il porto di Napoli si dice fosse di origine Micenea, ancora prima dei Cumani quindi. Eumelo Falero apparteneva proprio all’antica civiltà dei Micenei. Egli era il figlio dell’eroico arciere cretese Alcone. Acquistando le doti del padre, il figlio Eumelo partecipò all’impresa degli Argonauti, guidati da Giasone alla ricerca del vello d’oro, il manto capace di curare ogni ferita.



La Torre di Falero e il mito della dea Parthenope.

Si narra che il corpo della sirena Partenope, nel corso della spedizione degli Argonauti, si fosse arenato sullo scoglio di Megaride, dove sorge attualmente il Castel dell’Ovo. Un’altra ipotesi, più verosimile rispetto alla prima, è quella descritta sempre nell’epigrafe della Chiesa di Sant’Eligio. Qui Partenope non è una sirena, ma semplicemente la principessa della Tessaglia, figlia dell’eroico Eumelo, discendente della stirpe cretese che governò Napoli.

Che ne è stato della Torre attorno a cui sorse la città di Phaleros? Ancora non lo sappiamo con certezza, in quanto non sono stati trovati reperti archeologici a conferma delle varie teorie. Ma la città sorta dalle ceneri di Falero conserva ancora il culto di questo eroe mitologico che evoca un passato leggendario fatto di miti, divinità e luoghi misteriosi.

Valerio Caccavale

 

 

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