Tra Fumetti e Graphic Novel: otto titoli che non possono mancare nella tua libreria

Vi presentiamo un elenco di otto titoli, fumetti e graphic novel, tra i più belli di sempre

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Tra storie di grandi rivoluzioni, di anziani bistrattati, incompresi e abbandonati,di amori appassionanti e gatti nazisti, il mondo delle graphic novel continua a generare opere di grande valore per sceneggiatura e disegno.

Per voi abbiamo selezionato otto tra i migliori titoli in circolazione e ve li presentiamo qui con la loro sinossi

VITE DI CARTA  – Giulio Rincione e Marco Rincione

Cos’è la vita vera? Quella di Carl è fatta di personaggi inventati. Bizzarre creature parlanti che sembrano uscite da un fumetto. Carl è un Timed, dotato di una super-empatia che lo rende in grado di entrare in contatto con i ricordi altrui e renderli reali. Ma i ricordi, quelli che tormentano Carl, lo hanno raggiunto anche dove ora lui si nasconde, ai confini estremi dell’Irlanda. Quelli di sua moglie, della sua vita passata, che vorrebbe riassaporare prima di morire e verso cui si mette in viaggio, insieme alla sua stramba compagnia, per l’ultima volta.

 

 

 

PERSEPOLIS – Marjane Satrapi

Persepolis non è solo il primo fumetto iraniano ma è anche un romanzo di formazione che testimonia come la gente comune riesce a sopravvivere alla repressione politica e alla guerra. Una bambina di Teheran ci accompagna dalla propria infanzia all’adolescenza, mentre crolla il regime della Scià, trionfa la rivoluzione islamica, scoppia la guerra con l’Iraq. Attraverso gli occhi di Marjane, figlia unica di genitori progressisti, e della sua famiglia, prende forma l’accumularsi di tutte quelle vicende che trascinano un paese moderno in un regime fondamentalista.

 

 

 

BLANKETS – Craig Thompson

Una storia d’amore come non si è mai vista prima. Una graphic novel autobiografica in cui Craig Thompson parte dalla sua infanzia nel Wisconsin per raccontarci la sua vita familiare e il suo rapporto con la religione, fino ad arrivare all’incontro con Raina: l’amore esplode allora con tutta la sua forza, sorprendendo il protagonista e coinvolgendo i lettori in un fiume di emozioni tanto appassionanti quanto letterariamente mature.

 

 

 

MACERIE PRIME – Zerocalcare

Secco fa l’insegnante. Cinghiale si sposa. Le cose cambiano, velocemente. Nel suo libro più corale a oggi, Zerocalcare racconta la difficoltà di crescere, di scoprire il proprio ruolo nella società, di non perdere i legami che contano. 

“Macerie prime” è una storia su cosa ci rende umani, sulle cose che, per quanto siano messe a dura prova dalla vita, dobbiamo proteggere a ogni costo.”

 

 

 

MAUS – Art Spiegelman

La storia di una famiglia ebraica tra gli anni del dopoguerra e il presente, fra la Germania nazista e gli Stati Uniti. Un padre, scampato all’Olocausto, una madre che non c’è più da troppo tempo e un figlio che fa il cartoonist e cerca di trovare un ponte che lo leghi alla vicenda indicibile del padre e gli permetta di ristabilire un rapporto con il genitore anziano. Una storia familiare sullo sfondo della più immane tragedia del Novecento. Raccontato nella forma del fumetto dove gli ebrei sono topi e i nazisti gatti.

 

 

 

PATIENCE – Daniel Clowes

Una storia d’amore, di viaggi nel tempo, paradossi e profondo senso di perdita. Daniel Clowes, l’autore di Ghost World e Come un guanto di velluto forgiato nel ferro, torna con un romanzo grafico – il più lungo della sua carriera – al quale ha lavorato meticolosamente per cinque anni.”

 

 

 

 

HABIBI – Craig Thompson

In un panorama epico fatto di deserti, harem e labirintici agglomerati urbani traboccanti di vita e di miseria, si dipana la storia di due anime schiave, portate l’una nelle braccia dell’altra da un destino nato e cresciuto per restare eterno.

Lei è Dodola: bambina, poi donna, poi madre imprigionata in un mondo di uomini. Lui è Zam, orfano che nella ragazza troverà un amore assoluto, viscerale, indispensabile.

Dai miseri villaggi a sud della prosperosa Wanatolia, al deserto popolato di nomadi e criminali, all’opulenza del Palazzo del terribile Sultano, Habibi traccia nelle morbide curve della calligrafia araba una parabola sul nostro rapporto col mondo naturale, sull’abissale divario tra primi e terzi mondi, sull’eredità comune di cristianesimo e islamismo e, soprattutto, sulla magica, insostituibile forza del racconto.”

 

RUGHE – Paco Roca

Emilio, un anziano direttore di banca affetto dal morbo di Alzheimer, è ricoverato dalla sua famiglia in una residenza per la terza età. In questo ambiente, egli apprende come convivere con i suoi nuovi compagni, cercando di non sprofondare in una morbosa routine quotidiana.

La lotta contro la malattia è sorretta dalla volontà di mantenere la sua memoria e di evitare di essere portato all’ultimo piano, quello del non ritorno.

La mancanza di memoria, dai ricordi alle cose più semplici, come il saper mangiare o il vestirsi, la mancanza di contatto con la realtà, il disagio dei famigliari e dei pazienti nei confronti della malattia, sono descritti con un misto di umorismo e commozione.”

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