Trapianti, ora è più vicino il silenzio assenso per le donazioni degli organi

Nel giorno delle dimissioni del Presidente Conte, il ministro della Sanità Giulia Grillo ha approvato il decreto sul regolamento del Sistema Informativo Trapianti.

Il testo contiene anche disposizioni sul Registro nazionale dei donatori di cellule riproduttive per la procreazione assistita eterologa. L’obiettivo del decreto è, come facile intuire, aumentare il numero delle donazioni degli organi.

Molti studi scientifici dimostrano come sia più probabile che le persone accettino una condizione imposta rispetto al dover compiere lo sforzo di agire attivamente per cambiare scelta. In psicologia si chiama Default Interventionism. Allo stesso modo, per incentivare le donazioni degli organi, è molto importante che la situazione predefinita sia l’assenso. Questo vuol dire che, se qualcuno non vorrà donare i propri organi, dovrà esplicitamente affermare la propria contrarietà.

Nelle aule universitarie professori di psicologia citano, a riprova dell’efficacia del silenzio assenso sulle donazioni degli organi, l’esempio francese. Dal 1 gennaio 2017, tutti i cittadini francesi sono considerati presunti donatori e chi non vorrà effettuare la donazione degli organi dovrà espressamente comunicarlo. A tal proposito, è stato cancellato il registro dei donatori e sostituito con un registro dei non donatori. Così, sfruttando la scienza della decisione, la Francia ha reso possibile in un tempo breve l’aumento delle donazioni degli organi.

Una “spinta gentile” alle donazioni

L’esperienza francese ci insegna che, con una spinta gentile (“nudge”), è possibile incentivare un determinato comportamento. In sostanza, le persone in presenza di una norma sociale si comportano come se fossero tutte d’accordo, anche qualora fossero indecise. Vale per le donazioni degli organi come per l’utilizzo del computer. Quanti di voi hanno mai cambiato lo stile di scrittura del computer o del telefono? Credo veramente in pochi.




L’approvazione della legge sul silenzio assenso per la donazione degli organi era fermo nella “cantina parlamentare” da 20 anni. In Italia, i medici hanno effettuato lo scorso anno 3718 trapianti. Un numero destinato ad aumentare con l’attuazione del silenzio-assenso.

Fino ad ora nel nostro paese, se la persona deceduta non dichiarava esplicitamente tramite l’iscrizione a un registro il consenso alla donazione degli organi, spettava alla famiglia decidere. Spesso poi la decisione presa era un rifiuto. Mentre con il silenzio-assenso, nel caso la persona non abbia dichiarato nulla, nessuno dei familiari si potrà opporre. Sarà facoltà della persona in questione comunicare, in vita, l’opposizione alla donazione.

Non è tutto oro ciò che luccica.

Affinché il silenzio assenso non generi proteste da parte dei familiari, è doveroso informare responsabilmente i cittadini, a partire dalle condizioni in cui è possibile effettuare la donazione degli organi. Occorre, in aggiunta, migliorare le strutture ospedaliere per ospitare interventi di trapianto, soprattutto nelle regioni più arretrate sul piano della sanità pubblica.

Axel Sintoni

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