Sicurezza stradale e trasporti: dal 2022 nuove norme nell’Unione Europea

Un accordo tra le istituzioni europee ha stabilito l’introduzione di nuovi dispositivi che dovranno essere istallati a bordo di camion e automobili

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Negli ultimi decenni, la sicurezza stradale nell’Unione Europea è migliorata notevolmente e le strade dell’UE si sono rivelate statisticamente fra le migliori al mondo. Il Presidente Juncker, nel suo discorso sull’Europa pronunciato a Settembre 2017, illustrò l’obiettivo dell’UE e delle sue industrie di diventare leader mondiali dell’innovazione, della digitalizzazione e della decarbonizzazione.

La Commissione allora adottò un approccio volto a garantire che le politiche di mobilità dell’UE rispecchiassero tali priorità politiche. Sulla scia della Strategia per una mobilità a basse emissioni, la Commissione adottò due “pacchetti per la mobilità” rispettivamente a Maggio e a Novembre 2017.  Uno dei pacchetti  era  L’Europa in movimento, che avrebbe consentito all’Europa di beneficiare pienamente della modernizzazione della mobilità e che prevedeva un sistema ispirato a principi di sicurezza ed efficienza per tutti i cittadini dell’UE.

La sicurezza, fondamentale per qualunque sistema di trasporti, ha da sempre avuto negli anni la priorità assoluta.  

Fonte: ISTAT 

Il livello di sicurezza sulle strade dell’UE già nel 2017 reggeva favorevolmente il confronto con altre parti del mondo. Tuttavia, dato l’elevato numero di decessi e lesioni gravi (che si verificano ancora quotidianamente), l’UE e i suoi Stati membri si impegnarono a ridurre ulteriormente il numero di lesioni gravi e decessi sulla strada, richiedendo alla Commissione di coordinare l’azione a livello europeo. La invitarono quindi a “preparare un nuovo quadro strategico per la sicurezza stradale per il decennio successivo al 2020, che comprendeva una valutazione dei risultati in materia di sicurezza stradale. L’Unione Europea si impegnò a dimezzare entro il 2030 il numero di feriti gravi nell’UE rispetto al valore di riferimento del 2024. Tra il 2001 e il 2010 il numero delle vittime di incidenti stradali nell’UE diminuì del 43% e di un ulteriore 20% tra il 2010 e il 2017. Nel 2017, tuttavia, sulle strade dell’UE persero la vita 25.300 persone, circa 70 vittime al giorno”.

Nella notte del 26 Marzo 2019 è stato raggiunto un accordo fra le istituzioni europee, che prevede l’introduzione di nuove norme per la sicurezza, attraverso dispositivi che dovranno essere istallati a bordo di camion e automobili.
Tra questi figura l’obbligo della scatola nera per gli incidenti, nuovi sistemi per la frenata di emergenza e dispositivi volti a mantenere l’automobile o il camion in carreggiata, oltre che segnalatori in grado di avvertire l’autista in caso di distrazione e sonnolenza. I conducenti di camion e autobus dovranno obbligatoriamente munirsi di un sistema di riduzione dei “punti ciechi”.

E’ quindi essenziale che il sistema di mobilità di domani sia sicuro per tutti i cittadini dell’UE.  Dobbiamo saper cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e perseguire con modalità avanzate molteplici obiettivi. Fra questi, rendere la mobilità europea più sicura e innovativa.

Sarah Sautariello   

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