Trenord: la lettera dell’ad Marco Piuri conto i riders e il degrado

Trenord, croce e delizia di una parte d’Italia.

Sì, perché molti pendolari della Lombardia utilizzano i servizi di Trenord, ma tanti se ne lamentano aspramente. Questa volta però, ad esprimere il proprio disappunto, non è un utente, bensì Marco Piuri, ad dell’azienda.

Nei giorni scorsi, infatti, Piuri ha inviato una lettera a tutti i prefetti della Lombardia, al governatore Attilio Fontana e all’assessore regionale alle Infrastrutture e trasporti Claudia Maria Terzi.

Il dirigente critica prinicipalmente il comportamento di alcuni utenti, in particolare dei rider.





Questi ultimi, a suo dire, affollerebbero i treni senza pagare il biglietto. Quello delle biciclette a bordo è un problema che Trenord cerca di affrontare già da tempo. Era stato infatti adottato un provvedimento per limitare il numero dei mezzi a bordo, creando spazi ad essi riservati. Secondo Piuri, però, tale provvedimento non è servito. A quanto pare le biciclette continuano ad essere presenti in numero eccessivo, costituendo anche un pericolo per gli altri viaggiatori.

Ma non sono solo i rider ad essere nel mirino.

L’ad di Trenord punta infatti il dito anche contro sbandati, tossicodipendenti e senza fissa dimora, anch’essi colpevoli di affollare i treni senza biglietto e senza avere una meta reale. Pare inoltre che costoro non rispettino le misure di sicurezza anti Covid. Come se non bastasse, sembra che gli ospiti indesiderati siano profondamente molesti, poiché fumano sulle carrozze e vandalizzano i treni.

Non si contano più i vetri rotti, gli estintori scaricati, i sedili divelti

Così scrive Piuri, che aggiunge:

Il personale di Trenord, che cerca di far rispettare le norme vigenti, viene – nella migliore delle ipotesi – schernito e deriso ma – molto spesso, purtroppo – minacciato e addirittura aggredito fisicamente. I casi di aggressione verbale e fisica al personale in servizio sui treni sono infatti in costante aumento: lo stato di esasperazione, e di frustrazione, dei nostri collaboratori ha ormai raggiunto il limite di guardia.

La richiesta è quella di attivare, con l’aiuto delle Forze dell’Ordine, servizi di scorta ai treni e di filtro in stazione, per garantire la sicurezza sia dei viaggiatori che del personale di bordo.

Lo scenario ci sembra quello di una guerra tra poveri di assai difficile risoluzione.

Una soluzione però appare al contempo essere assai urgente, poiché Piuri minaccia di cancellare le corse delle ore di punta:

Qualora dovessero protrarsi dette situazioni senza l’adozione di misure di contenimento, Trenord potrebbe trovarsi costretta a richiedere a Regione Lombardia la riduzione o, addirittura la cancellazione del servizio di trasporto nelle fasce più critiche.

In quale stazione finirà questo treno?

Mariarosaria Clemente

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