Gli Ayoreo sono l’unica tribù indigena sopravvissuta fuori dall’Amazzonia

Chi sono gli Ayoreo Totobiegosode

“Ayoreo Totobiegosode” vuol dire letteralmente “popolo del luogo dei cinghiali”, e indica l’unica tribù del Sudamerica incontattata ad essere sopravvissuta anche al di fuori dell’Amazzonia.

Ciò a cui sono stati costretti a sopravvivere è stata l’invasione dei bianchi, che li hanno privati e li privano tuttora di molta terra, a partire dagli anni ’40 e ’50 quando c’è stato il primo contatto, fino a oggi. Infatti, gli Ayoreo vivono nella regione paraguayana del Chaco, con il più alto tasso di deforestazione al mondo.

La tribù indigena vive in piccole comunità di quattro o cinque famiglie, riunite e in case comunitarie nella foresta. Dormono all’aperto, coltivano zucche e fagioli, oppure cacciano cinghiali. Oggi, rimasti senza terra, lavorano come braccianti sottopagati negli allevamenti di bestiame destinati al mercato europeo.




Gli Ayoreo non sono privati solo della loro terra, ma anche della loro cultura

Non è sufficiente spostare il popolo Ayoreo in un’altra regione, perché quella del Chaco è legata alla loro storia e alla loro lingua, è considerata sacra. Per questo motivo, il Paraguay ha riconosciuto formalmente alla tribù il possesso del territorio, ma in realtà è ancora in balia di paraguaiani facoltosi e commercianti di bestiame brasiliani. Allo stesso tempo, è una delle regioni più inospitali del Sudamerica: nonostante occupi il 60% della superficie del Paraguay, è abitata dal solo 2% della popolazione.

La compagnia brasiliana Yaguarete possiede 78 mila ettari di terreno, e vuole convertirlo in gigantesco allevamento di bestiame. I danni riportati dalla compagnia sono testimoniati dalle immagini satellitari che mostrano la deforestazione, una minaccia su più fronti: quello della conservazione della biodiversità, dell’incolumità dei parenti degli ayoreo rimasti all’interno, della nutrizione e sostentamento dell’intera tribù indigena.

Survival, il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni, ci racconta dell’influenza dei missionari evangelici della New Tribe Mission, che esercitano la loro influenza al punto di cancellare dalla cultura degli ayoreo rituali fondativi come quello dell’asojina, che prevede un mese di festa a seguire del primo canto del succiacapre.

Sono passati diversi secoli dall’approdo degli occidentali nel continente sudamericano, eppure non riusciamo a liberarci di quello sguardo coloniale che ci fa calpestare culture che, invece, andrebbero preservate, proprio come il territorio che le ospita.

Francesca Santoro

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